(M5s) Berdini e lo Stadio dell’AS Roma come esempio di ottusità

Dagli esponenti del M5s se ne sentono tante che vanno dal combattere le scie chimiche ed il wifi, allo stipendio sociale, alle previsioni dei terremoti grazie alla chiaroveggenza e tanto tanto altro ancora.  L’importante è dire sempre NO a qualsiasi cosa, essere contro per far finta di fare qualcosa pur non facendo nulla.

Si ride, si scherza e li si prende in giro, ma quando inizi a capire che stanno facendo il tuo male, il male della tua comunità, il male della tua città e che ti inizi a rendere conto che i danni, a causa delle loro non scelte, te li ritroverai addosso per decenni, inizi a non ridere più.

Sul perchè osteggiare lo stadio dell’As Roma, al di là di qualsiasi faziosità calcistica, ne abbiamo già parlato ampiamente QUI, e di come certi personaggi dovrebbero sparire ed a cui dovrebbe essere impedito di parlare (Leggi qui), ma quello che maggiormente spaventa tutti è il totale blocco a qualsiasi operazione di rinnovamento o investimento nella città.

Roma è già tecnicamente in bancarotta con una città allo sbando sia sui servizi sociali essenziali che nella manutenzione delle strade e dei monumenti. L’aver rifiutato le Olimpiadi del 2024 (leggi qui) è stato un errore strategico imperdonabile seppur, bisogna riconoscerlo, era in linea con quanto deciso in campagna elettorale. Il dire di no invece ad uno Stadio in un area che è diventata nel tempo ritrovo per tossici e discarica all’aria aperta proprio non si capisce.

Un investimento TOTALMENTE privato, senza un solo euro da parte del comune o della regione, dove come ricatto (fatto da Marino) sono state richieste un’infinità di infrastrutture accessorie che poco avevano a che fare con lo stadio stesso come ad esempio prendersi carico di realizzare due ponti, 3 svincoli a doppia corsia, finanziare la linea ferroviaria della Roma Lido e persino predersi carico della realizzazione di una fermata della Metro ed i costi di congiungimento a quella più vicina.

berdini

Al di là dell’immenso vantaggio per i romani di tutto questo, io mi chiedo se in qualsiasi paese civile del mondo si siano mai sentiti tanti ricatti e richieste ad un privato per costruire niente di più che uno stadio. Si perchè non stiamo parlando di realizzare la prima centrale nucleare al centro di una città popolosa, ma di un semplice stadio come tutte le città del mondo ne sono in possesso ed in mano a società private e squadre di calcio a cui nessuno si sarebbe mai permesso di fare tutte queste richieste.

Ed alla fine?

La società ha accettato, ma poi cambia il Sindaco e l’assessore all’urbanistica, tale Berdini, dopo aver tergicersato ed applicato un ostracismo a dir poco fastidioso e di stile mafioso, dichiara quanto segue:

“Se si dovesse trattare solo della costruzione dello stadio, io sono contrario alla localizzazione, ma se la Roma accetta questa possibilità io rispetterò un processo che è incardinato da tre anni”.

Tradotto: Non ve lo faccio fare, chiedete di farlo in un’altra area….Il perchè? non è dato saperlo

“Sono invece contrario all’aumento di volumetrie spaventoso dato dalla giunta Marino in cambio di opere pubbliche. Opere pubbliche come il ponte dall’autostrada per Fiumicino a poca distanza dal ponte dei Congressi che sarà costruito oppure il prolungamento della metropolitana, che metterebbe in crisi il funzionamento dell’intera linea B. Dal 5 novembre, ci sarà tutto il tempo ragionevole per aprire una discussione se sia giusto accettare delle inutili opere pubbliche o sia meglio cancellarle e costruire solo lo stadio. Il piano regolatore permette una cubatura aggiuntiva che è già di per sé imponente. Io su quella cifra non muoverò una virgola, sono il tutore del rispetto delle regole. Se la Roma accetterà queste regole, ben vengano investimenti privati”.

Tradotto: Non ve lo faccio fare, scordatevelo.

Ma il passaggio più divertente  è che prolunguare una metropolitana metterebbe in crisi l’intera linea B. Vi prego, ditemi voi una spiegazione logica a questa affermazione. E’ come dire che io l’ausotrada del sole non la faccio perchè senno la tangenziale di Milano si ingorga. Con un ragionamento del genere non vi ripareranno nemmeno mai il marciapie sotto casa, oppure vi tapperanno la voragine sull’asfalto sulla tangenziale, perchè altrimenti qualcuno ci mangia.

L’unica cosa positiva è che adesso i grillini, dicendo no ad uno Stadio, finalmente smuoveranno l’opinione pubblica e prevedo vere e proprie rivoluzioni popolari che faranno cadere la (finalmente) la giunta.

In fondo l’incompetenza e la stupidità di un movimento si misura anche da queste cose. Lo sapevano persino gli antichi romani che col panem et circenses si controllano le masse. A questo punto sembra evidente la forte presenza, nel m5s, di un’anima masochista a cui piace sentirsi insultata ed aggredita.

 

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