(M5s) Ma dove finiscono tutti i Soldi gestiti dal Movimento 5 Stelle?

Ve lo ricordate come funzionava il Partito Socialista Italiano (PSI) di Bettino Craxi? Era la Good Company del governo. Gli appalti o i soldi, che venissero dal PC o dalla DC, passavano per loro che si trattenevano, quota fissa, del 10/15% del valore per finanziare il partito.

Soldi appunto che poi venivano redistribuiti e ripuluti attraverso versamente in quote prefissate ai dirigenti del partito stesso. Vecchia politica insomma.

Con Tangentopoli, pur non avendo punito a dovere TUTTI i politici che ne presero parte, si stabilirono delle regole di trasparenza che rendevano più difficile, ma non impossibile, far girare il denaro verso chi si volesse.

Quanto ci guadagna Grillo dall’M5s ?

A farci questa domanda non c’è niente di male e lo sarebbe anche cercando di avere una risposta dal diretto interessato che, di recente, ha invitato tutti gli italiani a uno stile di vita più povero, proprio da chi il concetto di povertà non l’ha mai conosciuto. Considerando che, solo come esempio, nell 2002 chiede il condono per un’evasione fiscale di circa 4/5 Milioni di Euro di tasse non pagate per la Gestimar, azienda immobiliare nominalmente gestita dal fratello.

Se le tasse non versate ammontavano a quella cifra a quanto ammontava il fatturato incriminato (quindi manco tutto) ?

Insomma, case a Malindi, Yacht battenti bandiere straniere per non pagare le tasse in Italia, immobili in tutta la ligura, aziende finanziarie, il nostro Beppotto non è che sia un morto di fame e ha dimostrato (Berlusconi docet) che è una persona determinata ad arrivare sempre più in alto, che non si accontenta mai e che vuole aumentare sempre di più il suo potere e il suo guadagno.

Ma quello che a noi interessa è sapere quanto ci guadagna dal Movimento 5 Stelle e perchè dietro la cortina di celebrolesi si senta una forte puzza. Ci sono 3 fonti misteriose da cui a Grillo & Casaleggio spa arrivano i soldi.

Il Blog di Beppe Grillo

Nel 2000 affermava (leggi qui) “I computer sono pericolosi e emettono radiofrequenze che controllano il cervello”. No alla tecnologia, no a internet. Eppure nel 2004 incontra Casaleggio (più corretto dire che Casaleggio fiuta l’affare e va da lui) e cambia radicalmente idea, tanto che nel 2005 fonda il suo sito ufficiale.

Importante sottolineare come Casaleggio gestiva in contemporanea non solo il blog del comico genovese, ma anche la comunicazione di Di Pietro e dell’IDV (Leggi qui) e che quando vide le difficolta dell’ex magistrato a reggere il confronto in politica, lo abbandonò per puntare tutto sul primo.

Il blog offre contenuti con titoloni altisonanti, dove per leggere l’articolo bisogna passare sopra diversi banner publicitari (alcuni dove o ci clicchi o aspetti 30 secondi) e per capire quanto ci guadagna Grillo ci ha pensato il quotidiano “Il Sole 24 Ore”

“Un calcolo a spanne – spiega a Il Sole 24 Ore un esperto analista del settore – può esser condotto guardando il ricavo medio per pagina offerto da Google AdSense. Che equivale a 5 euro ogni mille pagine visitate”. “Beppegrillo.it non è in Audiweb e non ci sono altri strumenti che consentano di verificare in modo puntuale il volume di traffico. Ma usando Alexa è possibile stimare che il traffico del sito sia di un milione, un milione e mezzo di pagine al giorno. Per cui si può affermare che i ricavi oscillino tra i 5 e i 10 milioni di euro all’anno. Certamente un merito per Grillo e Casaleggio, che hanno saputo tirare su il blog. Anche se credo che non ci siano solo i banner di Google AdSense. Motivo che porta a pensare che questi calcoli siano in difetto”

La stessa Milena Gabanelli di Report ha dedicato una puntata “Dove finiscono i soldi del blog di Grillo?” (Leggi articolo) dove si chiedono chiarimenti alla Casaleggio e allo stesso Beppe che rifiutano l’intervita (aahhh questa trasparenza del M5s è da sempre il loro punto forte) e che rispondono a tutte le domande fatte con questo striminzito post (sempre sul loro blog):

“I proventi deglli introiti pubblicitari del blog di Beppe Grillo non sono utilizzati per finanziare il MoVimento 5 Stelle.Il M5S si finanzia con il lavoro e le piccole donazioni volontarie degli attivisti di tutta Italia.”  Lo staff di Beppe Grillo (Link)

Insomma.. con blog, facendo da organo ufficiale del suo movimento, ci guadagna non poco, ma di quei soldi è meglio non parlare. Bisogna essere (almeno in apparenza) tutti più poveri

I soldi per le PMI

Chi beneficia dei soldi versati dai parlamentari del Movimento 5 stelle al Fondo di garanzia per le Pmi? Come sapete ai parlamentari viene richiesto di togliersi buona parte dello stipendio da parlamentare (poi reintegrato ampiamente attraverso rimborsi stratosferici e diarie) e di versarlo a un fondo che apparentemente server a rilanciare la piccola e media impresa. Un fondo che viene erogato sapete secondo quali regole? Nessuna.. decide Grillo & Casaleggio…

Il giornalista Caris Vanghetti di Panorama ha fatto delle ricerche che hanno portato alla redazione di questo articolo dove dice in breve:

“Alcune aziende vicine al mondo grillino – continua Vanghetti – hanno usufruito del Fondo alimentato anche dai parlamentari del Movimento 5 stelle con una quota del loro stipendio. Insomma, siamo davanti a quello che i censori pentastellati definiscono un bel conflitto d’interessi e non proprio un esempio di trasparenza. Quasi 3 milioni dei soldi versati dai parlamentari al Fondo sono andati ad aziende partecipate da persone che sedevano con Grillo e Casaleggio ne Think Tank Group della Confapri, una conferenza permanente di esperti delle attività produttive. Sei aziende [del gruppo di Confapri] hanno avuto accesso ai soldi del Fondo per un totale di 4,9 milioni di euro. Quattro di esse hanno ottenuto poco più di 2 milioni quest’anno, da quando i 5 stelle versano le loro quote”

Insomma un bel conflitto d’interessi, ma tanto l’onestà tornerà di moda giusto? E queste aziende che orbitano intorno alla Casaleggio e associati, siamo sicuri che non facciano rientrare i proventi dei finanziamenti alla casa madre? Dite che sarebbe impossibile no? I soldi per loro puzzeranno….

Strani movimenti finanziari nei Comuni Pentastellati

Se a Torino l’Appendino ancora tiene perchè, anche se a motori spenti, usufruisce della spinta economica della vecchia gestione, negli altri comuni e in particolare quello di Roma la situazione finanziaria di tutti i comuni è assolutamente peggiorata.

Ci sono delle cose strane che non mi tornano. A Roma hanno tagliato i fondi degli asili, hanno tagliato i soldi per la manutenzione stradale (-15 milioni di Euro), hanno regalato licenze agli ambulanti, hanno acceso i riscaldamenti nelle case popolari con un mese di ritardo ma facendo comunque pagare la quota del riscaldamento e tante, tantissime altre cose che… NON SONO NEL BILANCIO!

Ve la spiego facile.. Se io ti do una paghetta di 100 euro al mese, decido che per il tuo futuro te ne darà 90 e 10 li metterò da parte su un fondo di garanzia. In fondo te ne verso sempre 100 e ti sono dati sempre 100 giusto?

Ma se poi quel fondo di garanzia non fosse in bilancio e se i bilanci non fossero pubblici? Che fine hanno fatto quei soldi? Aggiungo solo che la Raggi viene proprio da questo mondo losco finanziario e vi invito, anzi vi obbligo, a leggere questo articolo che spiega chi sia veramente Virginia Raggi (Clicca qui)

IL PADRINO

 

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