(M5s) Il giochino semantico del Di Battista ed il suo stipendio.

“Io guadagno 3000 euro al mese, dottor Vespa, e ne entrano 14-15000”

E così il deputato grillino per diverse trasmissioni televisive, parlando sel suo stipendio. Un virtuoso che sbatte in faccia alla vecchia politica l’esagerazione, inopinabile, che la polita è diventata una casta che si autoalimenta, raschiando soldi dovunque al solo fine di guadagnarne altri.

Lo stesso Di Battista sulla sua pagina facebook sostiene: “Fatelo anche voi. Pensate se tutti facessero quel che abbiamo fatto noi quanti posti di lavoro potremmo salvare. Fanculo i soldi, #fanculoisoldi. I soldi sono solo un mezzo per vivere dignitosamente non il fine“. Bravissimo, non c’è che dire. Ma come spesso accade, dietro ad uno slogan dell’M5S si nasconde sempre una verità diversa.

Basta andare sul loro sito Tirendiconto al seguente link e visionare le dichiarazioni di restituzione dei contributi e degli stipendi e già subito qualcosa non torna.

Prendendo come riferimento proprio il periodo in cui il “Diba” andava per talk show a sbandierare di percepire solo 3000 euro al mese risulta che ha percepito in quel mese uno stipendio netto di 5.246,55 €. Di questi ha restituito 2.035,39 €, tenendo per sé 3.211,16 €: ovvero i famosi “tremila euro al mese” di cui sopra.

Ma tutti i parlamentari percepiscono anche diaria e rimbosrsi (per lo più forfettari, quindi non dietro dichiarazione o presentazione di scontrini) e quindi dobbiamo segnalare un ulteriore “incasso” di 8.062,39 €. Di questi 8k ne ha restituiti 2.546,65 € tenendosi per se 5.515,17 € che sono un pò tantini in un solo mese di biglietti per treni in seconda classe o per andare in giro in bicicletta a farsi fotografare. A conti fatti nel solo mese ha guadagnato 8,726,90 € sui 13.308,94 totali.

L’onestà tornerà di moda, dicono… ma le premesse sono piuttosto intrise di bugie ed omissioni.

 

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