(M5s) Grillo ha perso già il 6% in 8 mesi

Come tutti gli imbonitori, un pò perchè il prodotto è ben confezionato, un pò perchè a Grillo la buona parlantina non è mai mancata, riesci a vendere bene, bene, benissimo ad ignari e poco consapevoli clienti lasciando intravedere un grande successo. Peccato che nel commercio, come nella politica, esiste il concetto di retention.

Se voi avete un ristorante e pubblicizzate che con 10 euro mangiate antipasto, primo, secondo, dolce, frutta e una bottiglia di vino a testa, probabilmente appena aperti avrete la fila fuori, ma se poi la gente non si è trovata bene, ha mangiato male, il servizio faceva schifo e in particolare non avete mantenuto le promesse del volantino, la gente non ci torna più da voi, manco se li minacciate. Questo è il concetto di Retention, appunto quando un cliente diventa recursivo.

Gli ultimi sondaggi danno il partito di Grillo in caduta libera dopo aver Raggiunto il picco di voti nel Giugno 2016 con il 32,3% arrivando ora ad un 26,6% che li lascia come secondo partito ma se la curva di discesa continua alla stessa velocità (presumibilmente maggiore visti gli utlimi eventi), l’azienda di Casaleggipp & C. si ritroverebbe a Maggio al di sotto del 20%.

La situazione non è rosea, non solo per l’odio che gli M5s hanno creato intorno a se per gli scandali dei Raggi, l’assurda incompetenza di Berdini che vuole distruggere la città impedendo qualsiasi investimento privato e infine per la gestione clientelare degli apparli, ma anche perchè all’interno dello stesso movimento si stanno creando correnti abbastanza forti e autonome da iniziare ad impensierire la leadership dello stesso Grillo.

La Lombardi a Roma sta capeggiando una rivolta contro la Raggi e contro chiunque l’appoggi (compreso Grillo appunto) al punto di raccontare spontaneamente ai magistrati la storia delle assicurazioni fatte da Marra, per non parlare dei fuoriusciti, sempre più frequenti, che si stanno organizzando per attaccare la testa del movimento.

Non è nemmeno questa una coincidenza che a spiegare come funzionano le tangenti attraverso l’intestazione caso morte di una polizza, sia stato proprio un fuoriuscito grillino.

Tutto si gioca intorno alla gestione della Sindaca romana.

3/5 della base sono disposti a farsi sentire (FINALMENTE) e non accettano più che ciò per cui hanno deciso di combattere, aderendo al movimento, sia proprio li davanti a loro a gestire il malaffare nella capitale. Quei pochi che invece contano sono col dente avvelenato perchè sono stati fatti fuori dalla gestione della città e del governo e vogliono cibarsi del cadavere dell’ex prestanome di Previti per poi sentirsi più forti con il loro “ve l’avevamo detto”.

Se Grillo non cede il movimento M5s rischierà forti scissioni fino al punto di rischiare di scomparire. Se Grillo cede dando tutte le colpe a Virginia Raggi, perderà si un bel pò di voti ma terrà in piedi il movimento.

Fateci caso infatti come Grillo non stia più urlando “alle Urne subito”….  bell’opportunismo eh?