(M5s) Dopo la parentopoli di Alemanno, la Grillopoli della Raggi

Cosa avete sempre odiato della vecchia politica? Le parentopoli e gli accordi fatti negli interessi di pochi per proprio tornaconto, una totale mancanza di visione del bene del paese con la consapevolezza che tanto i propri danni li pagheranno di tasca propria i cittadini senza maii doverne rispondere personalmente.

L’aiutare gli amici e la totale assenza di un sistema meritocratico che premi chi vale e meriti e non chi invece abbia le giuste conoscenze.

Nella confusione di questi giorni la notizia della Parentopoli romana passa quasi inosservata quando oramai ha raggiunti livelli che, scusate la licenza letteraria, definire uno schifo è poco.

in 7 mesi solo 155 emendamenti dal comune e ben 48 (1 su 3) ha riguardato esclusivamente l’assunzione, a vario titolo, di consulenti solo e esclusivamente provenienti dal mondo M5s o da parentele dirette o indirette.  Il sindaco Marino in tre anni ne aveva fatte 57, per un totale di 83 contratti.

SVEGLIAH!1! HONESTA’!!1! E’ KOLPA DEL PIDDI’!!!111!

E invece no, perchè questa è un’abitudine ben consoldiata dalla Raggi a Roma che dopo aver affermato ad inizio mandato…

«Abbiamo tanti dipendenti che non sono sfruttati appieno»

Tra i vari consulenti ricordiamo Sabrina Marsiglia -dirigente della polizia locale di Montesilvano che voleva ricongiungersi al marito, Nicola Zupo ex capo della Mobile ora in servizio a Palazzo Chigi. Stipendio ora a carico del Comune più l’inevitabile “adeguamento” per Roma Capitale.

Un altro consulente, Gennaro Barbieri, ha il contratto con tre delibere in tre assessorati, Bilancio, Ambiente e Turismo per un totale di 123.711 euro che prendono il volo verso le tasche del fortunato.

La Sindaca da Vespa tuonava prima di essere eletta contro i “dipendenti assunti con Parentopoli”.

Poi l’ex Assessora Muraro ora indagata (come la Raggi) “chiama” Rosalba Matassa che veterinaria del Ministero della Salute con lo stesso trattamento economico.

Non era già successo subito dopo le elezioni?

Tanto per rinfrescarvi la memoria su come l’M5s gestisce l’onestà e la trasparenza, ci sono altre piccole coincidenze, avvenute tutto subito dopo le elezioni vinte a Roma.

Nel III municipio che Giovanna Teodonio, moglie di Marcello De Vito, protegé della deputata Roberta Lombardi, viene reclutata come assessore alla Sicurezza del personale e Polizia locale.

Per favorire la fidanzata del bis-consigliere comunale Enrico Stefàno è ricorso ad un trucchetto: la 27enne Veronica Mammì, uscente in VI municipio, è stata traslocata in VII, dove ha ricevuto la delega al Sociale. Uno spostamento tattico, raccontano fonti interne al Movimento, necessario per aggirare il tetto dei due mandati consecutivi. Così si salta un giro, ma si riscuote comunque un incarico, in attesa delle prossime consultazioni.

L’assistente alla comunicazione del deputato Enrico Baroni, Mario Podeschi, viene nominato assessore al Sociale in V municipio.

L’architetto Giacomo Giujusa – consulente per le tematiche ambientali dell’onorevole Vignaroli, compagno della senatrice Taverna – conquista la delega all’Ambiente e Lavori pubblici in XI. Con il dipendente Atac Alfredo Campagna, appena eletto presidente in XIV, già compagno di scuola di Andrea Severini, marito separato di Virginia Raggi, che proprio in quel territorio risiede. Dove è risultato eletto pure il suo avvocato, che però poi ha rinunciato.

Nell’VIII municipio in consiglio siedono Teresa Leonardi (40 preferenze) ed Eleonora Chisena (91), madre e figlia; Giuseppe Morazzano (41 voti) e Luca Morazzano (34), padre e figlio.

Daniele Diaco e Silvia Crescimanno erano fidanzati quando, nel 2013, approfittando della doppia preferenza di genere, divennero entrambi consiglieri in XII. Nel frattempo si sono sposati: oggi lei è presidente del municipio, lui ha preso uno scranno in Campidoglio.

Non l’assunzione di Alessandra Manzin, 31 anni e neolaureata, a cui è stata affidato un incarico di collaborazione con Linda Meleo, assessore alla Città in movimento. Incarico per cui percepirà quasi 8mila euro l’anno. Ha “doti e competenze specifiche nel campo del diritto amministrativo”. Peccato che la Manzin è collaboratrice del senatore Andrea Cioffi (incarico che mantiene grazie al part time in Comune), ma soprattutto la fidanzata di Dario Adamo, assistente di Rocco Casalino in Senato.

E potremmo continuare ….

Che bello questo nuovo che avanza, ma puzza più del vecchio.

Articoli Correlati