(M5s) L’appetito vien mangiando

Il buon vecchio detto de “L’appetito vien mangiando” si è sempre ben sposato con la politica italiana. Tantissimi promettenti politici, una volta insediati su una poltrona, hanno iniziato a “godere” dello status di privilegiato e si sono rimangiati tante, ma tante promesse (leggi Di Pietro – Le mani sporche di mani pulite).

Non era importante se la persona in questione fosse figlia di politici, di alti funzionari o dirigenti o venuto dal nulla. Quando tutto ti è dovuto e vivi in uno status di impunibilità ed onnipotenza non ti puoi più fermare.

“Il potere logora chi non ce l’ha..” – Giulio Andreotti

E di appetito si parla quando scopri una notizia vecchiotta di 4 mesi fa, ma che ai più era passata totalmente inosservata (Leggi qui) . In poche parole, in procinto di vincere le elezioni comunali, visto che i dati erano pressochè certi, i cavalieri templari dell’HONESTA’ , del TUTTIAKASA e del FUORILAKASTA, votavano in parlamento contro una legge che prevedeva le seguenti due voci:

  • Mantenimento del limite a due mandati alle cariche interne al parlamento
  • Accettazione del voto telematico

Praticamente i due punti principali del loro programma. La loro contrarietà è evidente per un motivo tattico e politico. In primis, non avendo una classe dirigente ancora formata (non riescono a fare una giunta a Roma, figuriamoci a tenere gente utile in parlamento), hanno la necessità di tenere li quelle poche persone che sono riuscite a fare un’esperienza senza fare troppe figure di emme. In secundis il no al voto telematico, gli permetterebbe di mantenere il controllo su quello autogestito internamente, in modo da far votare le persone sul loro sito web, cliccando prima qualche sponsor, riportare dati parziali non verificati (in cui qualsiasi web master potrebbe metterci quello che vuole) ed alla fine annunciare il vincitore già precedentemente scelto.

poltrone

Già si è visto cosa sono in grado di combinare fuori dall’ambiente virtuale no? In Sicilia le 2000 firme false parlano da se.

Così Mara Mucci, deputata indipendente gruppo misto, ed ex M5s dichara :

“Oggi Danilo Toninelli – aggiunge – ha annunciato il voto contrario con la motivazione che non vogliono imporre a tutti i partiti questi paletti. Ma come?La proposta di legge di iniziativa popolare e gli emendamenti alla Costituzione cosa pensavano facesse?”.

Lando Fiorini – La società dei magnaccioni