(M5s) L’ennesima strategia strappa consensi per le Europee

Le intenzioni politiche di Grillo si capirono già anno fa quando tra i tanti gruppi presenti nel parlamento Europeo scelse, non a caso, quello più estremista di destra, più anti-europeista e pro-putiniano di tutti. Parliamo dell’Ukip di Farage, gruppo nazionalista che ha di fatto guidato e esultato all’uscita dell’Inghilterra dall’Europa (insieme a Grillo pochi mesi fa.. non ce lo dimentichiamo) e che non è nuovo a esternazioni omofobe e razziste.

Una strategia ben consolidata con un posizionamento che, avendo l’appoggio della destra italiana, aveva forse anche un senso.

Ora è arrivata notizia, all’improvviso, senza aver avvertito gli iscritti al movimento per tempo, che bisogna scegliere con chi stare in Europa. Un bellissimo referendum democratico fatto senza avvertire e dove il “non capo” ha già espresso la sua intenzione di voto per l’ingresso in Alde e invita tutti a votare lo stesso.

Chi è e cosa è l’Alde?

E’ l’acronimo di Alliance of Liberals and Democrats of Europe. Un gruppo guidato dall’ex premier belga Guy Verhofstadt che è attualmente il rappresentante del Parlamento Ue ai negoziati per il Brexit (Quello incaricato di fargliela pagare agli inglesi per l’uscita dall’Europa…) ed è un politico che è stato molto critico nei confronti della presidenza russa di Vladimir Putin durante la crisi ucraina, nel maggio 2015 tanto da venire inserito tra le 89 personalità europee non gradite in Russia.

Quindi per riassumere

In pochi giorni abbiamo avuto la seguente svolta politica..

Europei Fascisti ===> Europei Convinti

Pro Putin ===> Contro Putin

Siamo con gli inglesi ===> Siamo con quello che gliela farà pagare

Con un avviso di garanzia ti dimetti ===> Con un avviso di garanzia non ti dimetti

La Raggi rappresente il cuore dell’M5s ==> La Raggi è stata messa li perchè conosceva Roma ==> La Raggi è una vittima del sistema

per non dimenticare poi tutti gli altra voltafaccia del passato come ad esempio sulle comparsate in TV che erano vietate (prima i 2 giullari finissero i corsi di gestione dell’immagine televisiva), della Funivia a Roma, del reddito di cittadinanza, del supporto ai No-Tav, della restituzione di tutto lo stipendio da parlamentare e chi più ne ha, più ne metta.

Insomma per farla breve ho visto Mastella cambiare meno facce e partiti in 20 anni che Grillo in solo un paio.

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