(M5s) L’onestà tornerà di moda #2

Basta casta, Basta poteri forti, Basta furbetti, Dimmissioni subito…. No a chi ruba o chi si approfitta della situazione. “Bello, Bello, Bellissimo” come direbbe la vulcaniana Raggi, ma solo a parole.

Quando si tratta di farsi i fatti propri i grillini dimostrano di essere assolutamente all’altezza della vecchia politica, un pò meno per quanto riguarda l’amministrare una città ma per quello diamogli ancora tempo (fateci ridere un pò ancora….).

Dopo aver parlato del Barillari (clicca qui) con i suoi  No e la sua “buffissima” storia politica, dopo aver parlato del comune di Alcamo (vi raccomando leggete qui) , o dei loro rendiconti sempre emozionanti (fateci caso come di recente li hanno fatti sparire) e pieni di sorprese (leggi qui) oggi parliamo dell’ennesimo colpo di scena di un movimento

  • Un personaggio PentaStellato ha preso una multa. Vabbè direte voi che può capitare anche ai più bravi di infrangere qualche regola anche se stradale.
  • Si ma il tizio in questione ha cercato di farsi togliere la multa. E vabbè direte nuovamente voi, sai quanta gente lo fa anche se proprio onesto non è, qualche mela marcia non infanga il movimento.
  • Si ok ma poi il tizio in questione beccato in flagrante a negato tutto ma si è sputtanato non poco perchè ha detto bugie su bugie. Vabbè e chi sarà mai, mica un singolo rappresentante, magari secondario di partito ne può rappresentare l’onestà. Si caccerà via, tranquilli che quelli che contano nel movimento queste cose non le fanno.
  • Guarda che il tizio in questione è Simone Scarabel, consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle in Veneto…. e qui sappiamo che scenderà il silenzio o al massimo “Eh vabbè ma guarda quello che ha fatto il PD in passato”

simone-scarabel

Insomma il nostro carissimo Simone dopo aver preso una multa per eccesso di velocità ed allora cosa decide di fare? Scrive al comunedi  Codevigo (dove è stato multato) e di Arzergrande (dove risiede il comando della municipale) richiedendo che la multa gli venga annullata, per di più utilizzando carta intestata del Movimento M5s (qui vai a capire se è stato poco furbo o pensava, visti i metodi del movimento, di intimidire i destinatari). Leggi qui per la notizia originale su Repubblica (Clicca qui)

Scaravel, ribadisco CAPOGRUPPO DEL MOVIMENTO 5 STELLE VENETO, invia però un’altra lettera, sempre con carta intestata M5s, richiedendo l’immediato “accesso agli atti” che in quanto consigliere gli erano dovuti mettendo nero su bianco ben 34 richieste ed è proprio l’ultima che toglie ogni dubbio sulle intenzioni di queste lettere:

«Si fa presente, per quanto all’art. 97 della Costituzione “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”, le cui inadempienze sono state condannate dalla Cassazione».

Una bella e buona intimidazione e pressione politica per futilissimi motivi.

Si parla di una multa, immaginate un pò se avesse dovuto nascondere altro come si sarebbe comportato.

A me di tutta questa storia interessa il giusto. Di persone che sembrano brave e buone, ma che poi si dimostrano arraffoni ed incapaci ne è pieno il mondo e lo sarà anche il movimento M5s, come tutti gli altri partiti. Prendersela o focalizzare il problema su questo personaggio su cui spero partano presto le indagini, è sbagliato.

Quello che mi fa veramente paura è il silenzio del movimento stesso. Ma tu che vuoi credere a tutti i costi agli slogan dell'”HONESTA'”, non ti viene mai il dubbio che quando uno del M5s sbaglia o commette un reato o un abuso, il silenzio che il movimento gli fa cadere intorno priva di ogni forza il tentativo di fare poi i moralizzatori sugli altri?

Dove troverete mai un UOMO, una DONNA del movimento che prenderà il coraggio di scrivere in pubblico #ScaravelDimettiti? Non lo troverete, perchè come in ogni storia di una setta, i seguaci rimanevano coesi e legati al loro guru anche se subivano violenze, pur di non uscire da quella comunità che dava un senso apparente alla propria vita.

Alzare la testa vi riporterebbe nel mondo reale a pensare con le proprie teste, meglio continuare a farsi passare le sinapsi altrui.

CARLOTTA – FRENA

 

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