(M5s) Quando mantenere le promesse politiche costa più che disilluderle

Raramente un programma politico elettorale con le sue promesse si è poi realizzato nella realtà. Che io mi ricordi sia stata destra, sinistra o centro, mai si è riusciti a fare ciò che si era promesso.

Invece sembra che a Roma l’M5s sia riuscito alla lettera nell’intento di “Distruggere il vecchio sistema, portare un cambiamento anche nella vita di tutti i cittadini romani”. Sono riusciti a distruggere il vecchio sistema che funzionava (assistenza e gestione delle infrastrutture del comune) ma a mantenerne i principali difetti (Mafia nella gestione degli ambulanti e dei rifiuti e nessuna manutenzione stradale).

Per una questione di principio e di promesse si è detto di no alle Olimpiadi, rinunciando a quei soldi che tanto avrebbero aiutato proprio quei cittadini che sono in difficoltà, oltre a migliorargli lo stile di vita dando forza economica a quello che sarebbe dovuto essere un cambiamento.

E gli effetti di queste scelte imbecilli iniziano a farsi vedere

Immaginate una signora che va all’INPS e chiede il bonus economico per l’asilo comunale che altro non è che un voucher rilasciato dall’istituto di previdenza per un massimo di 600 euro e 6 mesi di durata a favore delle dipendenti, che si riduce a 3 mesi per le autonome, spendibile per pagare la baby-sitter o il nido. Per ottenerlo basta che il comune di residenza si accrediti presso l’Inps.

grillobugiardo

Immaginate che una famiglia in difficoltà che non può permettersi una vita agiata passata sui social ad inveire contro il potente di turno e che lavorerà in condizioni precarie per arrivare a fine mese e dover sborsare 1/3 del loro stipendio per riuscire a mandare il bambino all’asilo che si sente rispondere “No, mi dispiace, il comune non ha soldi ed ha deciso di tagliare i fondi”

“Ma come???” – direbbe la povera signora – “L’inps mi ha riconosciuto i requisiti, sono una madre lavoratrice sotto un certo reddito. E’ lo stato che mi ha concesso questo diritto, come potete dire che non mi viene dato un euro?”

Invece il comune i soldi li prende….

La Raggi ha deciso di non pagare i cittadini per fare cassa, con la scusa che poichè l’INPS paga il comune a 90 giorni, non avendo fondi loro non erogano quel denaro, rifiutando le richieste di chi ne ha diritto..

…si ma dopo 90 giorni quei soldi al comune gli arrivano comunque e cosa ne fa?

Ve lo ricordate lo slogan della Raggi: “Una città a misura di bambino” ? Ecco a voi i risultati mentre sempre ispirandosi al sistema Goebbels secondo cui “se sbagli dai la colpa agli altri” (leggi qui) sui siti beppottari iniziano i primi tam tam in cui si dice che se in italia ci sono più bambini poveri la colpa è del governo.

Non ci credi che stiano veramente dando la colpa al governo? Leggi qui