(M5s) Tassonomia degli elettori grillini

Da quando un movimento politico ha preso d’assalto con i suoi elettori i social, per noi che vivevamo questo mondo fatto di allegria, gioia e divertimento, è diventato un inferno. Continue condivisioni di bufale, invettive, invidia nei confronti di chi ha di più, un idealismo fine a se stesso, ma in particolare tanto tanto tanto becero populismo.

Ho trovato una divertentissima una classificazione su internet che vi ripropongo pari pari (non cito la fonte perchè l’ho trovata su un forum dove loro stessi non erano a conoscenza della fonte originale)

grillinomedio

1 – Modello Youporn (o “Nonsonogrillinoma…”)

Si tratta di un tipo di grillino molto comune, che difficilmente si espone ma quando lo fa mette in imbarazzo tutti gli altri grillini per la sua ignoranza palese anche sugli stessi cavalli di battaglia grillini. Prova ma spesso non riesce a imparare gli slogan e le frasi fatte del grillismo. In alcune versione è quello che introduce i propri discorsi con la farsa del “non sono grillino ma…”. Un esempio noto di questo tipo di Grillino è Vito Crimi… Prima del Movimento Cinque Stelle votava raramente ed era perennemente indeciso. Fastidiosità: bassa

2- Modello Addavenìbaffone (o “Cosìsidannounasvegliatalasinistra”)

Si tratta di un tipo di grillino poco comune, o meglio poco presente in rete, e dunque è tendenzialmente il meno informato sui pregi e sui difetti del M5S. Ha votato Movimento Cinque Stelle credendolo un partito di sinistra, per via della delusione verso il PD, e per “dare una svegliata al PD”. Stima Grillo profondamente, rifacendosi al Grillo degli spettacoli degli anni novanta, e si dice apertamente di sinistra. Un esempio noto di questo tipo di Grillino è l’elettore medio del M5S alle ultime elezioni, ma è privo di rappresentanza in Parlamento, per la scarsa dimestichezza con le tecnologie (scarso frequentatore del Blog). Prima del Movimento Cinque Stelle votava la sinistra radicale o l’IDV, considerando il partito di Di Pietro l’unica opposizione forte, oppure votava PD con il naso turato. Alle ultime elezioni alcuni esemplari hanno votato, poi pentendosi, Ingroia in almeno una delle due camere. Fastidiosità: bassa

3- Modello Lo Sai (o “sig. Aggio”)

Si tratta di un grillino poco diffuso ma molto chiassoso in rete, solitamente se assume una posizione critica verso il Movimento lo fa nei rari casi in cui Grillo mostra segni di razionalità e buon senso. Non fa numero e, solitamente, finisce per essere controproducente al Movimento, per questo Grillo ha pian piano cercato di virare verso altre posizioni abbandonando i temi del signoraggio e della sovranità monetaria, da sempre cari ai grillini complottisti, per assumere una posizione più vagamente anti-euro e anti-banche e poteri forti. Un esempio di questo tipo di grillino è Sibilia, che in parlamento continua a esporre questi temi pur con il disagio di alcune frange del M5S. Nei siti complottisti abbondano simpatizzanti del M5S, che considerano comunque il partito in Parlamento che più affronta questi argomenti. Prima del Movimento Cinque Stelle votava Forza Nuova o altro partito di destra più o meno estrema e più o meno cattolica. Fastidiosità: media

4- Modello Svegliah (o “kivipaka!”)

Si tratta di un grillino altamente diffuso soprattutto in rete, che vive nel mito dell’informazione libera del web e dell’infallibilità di internet nel diffondere la verità, pur scontrandosi ciecamente con persone (noi) che, a suo parere, verrebbero continuamente plagiate dalla televisione e che dormono ignari della verità o che preferiscono tapparsi le orecchie consapevolmente. Ha visto troppi film di fantascienza e la sua spocchia è incommensurabile, soprattutto quando ti capita di discuterci dove il suo stile consiste nel riempirti di link a blog di suoi pari spacciandoli come fontie apostrofandoti con un immancabile “svegliah!”. Esempi di questo tipo di grillino sono Roberta Lombardi e Cristian “Veg” Iannuzzi. Prima del Movimento Cinque Stelle, votava estrema destra o partiti non schierati o IDV o praticamente l’astensione attiva. Fastidiosità: alta

5- Modello Arrivista (o “spazioaiggiovani”)

Si tratta di un grillino del tutto particolare e poco diffuso ma abile nel farsi strada nel movimento: solitamente dall’aspetto gradevole e con una capacità di bucare lo schermo e di parlare ai media difficilmente ravvisabile negli altri tipi di grillino. Queste caratteristiche fanno sì che spesso, con poco sforzo e poco spirito leale sincero verso il capo, scali velocemente i gradini della fama e raccolga anche dei consensi autonomi all’interno del M5S. Ciononostante spesso incorre nello sgambetto del leader di M5S ed ha un’altissima probabilità di passare dalle stelle alle stalle al primo errore o al primo tentativo di alzare troppo la testa. I loro argomenti più comuni sono quelli relativi agli sprechi della politica sul quale dimostrano solitamente di essere preparati, e rimangono vaghi e volutamente poco chiari sugli altri, più fondamentali, temi economici e sociali. Un esempio di questo tipo di grillino è Alessandro Di Battista, ma lo era anche Giovanni Favia, e lo è anche Messora, seppure con qualche diversità. Prima del Movimento Cinque Stelle questo tipo di grillino aspirava ad una carriera giornalistica, ispirandosi a Travaglio e Scanzi, e tendenzialmente si atteggiava a intellettuale radical chic progressista. Fastidiosità: altissima

6- Modello Groupie (o “papigirl”)

Si tratta di un grillino o, più spesso, di una grillina molto fedele al leader Beppe Grillo, che adora come un semidio ed è spesso portata a parlare e comportarsi da vera e propria innamorata. E si sa: l’amore rende ciechi, e a volte pure sordi. In alcuni casi questo amore è trasferito dal leader Beppe ai grillini più carismatici (solitamente del modello arrivista, vd al punto 5). Questo tipo di grillino è molto abile nel ripetere come un pappagallo slogan e frasi fatte ed è un arma particolarmente efficace contro il dissenso interno e i nemici esterni, come la Boldrini in particolare, che odiano in quanto dotata di cervello, e verso i quali sono particolarmente portati all’insulto. A questo modello appartiene sicuramente l’attuale capogruppo del Senato Taverna, ma sono veramente tanti, soprattutto tra i parlamentari. Prima del Movimento Cinque Stelle votavano Berlusconi. Fastidiosità: altissima

7- Modello Veg (o “mooncup”)

Si tratta di un grillino fondamentalista sia nel grillismo sia in tutte le sue altre convinzioni, quasi sempre sciocche o affrontate in modo sciocco. Solitamente si ammazza di roba naturale, biologica, vegetale, cruda e costosa, fa presumibilmente notevole uso di marijuana e si autodefinisce hippie, ricalcando sicuramente e solamente i peggiori difetti del noto movimento sessantottino. Questo tipo di grillino è tendenzialmente poco influente ma è necessario per dare una sensazione di alternativismo di sinistra al movimento, ad occhi poco attenti. Moon cup, aloe, biowash ball e altre amenità, sono i loro cavalli di battaglia. A questo modello appartiene per l’appunto Federica Daga. Prima del Movimento Cinque Stelle votavano sinistra radicale dichiarandosi anarchici o votavano i Radicali, per i quali continuano a simpatizzare. Fastidiosità: alta

8- Modello Visionario (o “sciikimici!1!!”)

Si tratta di un grillino particolarmente divertente, sebbene la cosa non sia voluta, e abbastanza diffuso nei grillini della rete. La versione meno spocchiosa e ancora più ignorante del modello Lo Sai solitamente accoglie le teorie complottiste più assurde, dalle scie chimiche ai rettiliani, passando per i microchip e una morbosa fissazione con i complotti massonici-giudaici, passando le giornate a smascherare messaggi criptati o subliminali dai cartoni della Disney e dai video di Rihanna. Questo tipo di grillino è in continuo mutamento e rimane in continuo dubbio, vivendo di paure e convinzioni con le quali vuole ammorbare la rete, ed è piuttosto ingenuo e facilmente manovrabile: per questo spesso costituisce la manodopera più utilizzata dal M5S. Di questa categoria fa parte l’on. Bernini, quello dei microchip. Prima del Movimento hanno passato un periodo più o meno lungo in cui votavano partiti moderati, PDL o PD a seconda dei casi, per poi accedere alle rete e avere per puro caso le illuminazioni sui vari complotti (solitamente su Youtube), scoprendo nel M5S la casa per i loro mille sospetti. Fastidiosità: bassa

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