(Pd-M5s) L’ennesima occasione persa

Il movimento 5 stelle oramai è finito.

Almeno a Roma e a livello nazionale, salvo miracoli politici che richiederebbero un’autentico colpo di genio, il partito ha perso quasi il 10% dei consensi. Non è retorica o voglio fare l’indovino facendo finta di essere un novello nostradamus o un’analista di fama internazione, ma i dati e in particolare gli effetti di aver voluto fare il passo più lungo della gamba oramai sono davanti agli occhi di tutti.

E’ un po come essersi fidanzato con una donna intrigante che vi ha affascinato, coccolato, fatto sentire parte della propria vita e non appena iniziate a convivere scoprite che si vede ancora con tutti gli ex, organizza cose alle vostre spalle senza dirvi nulla e se incalzata chiedendole come mai di questi atteggiamenti, si chiude in un ottuso silenzio ed al massimo ti risponde con “fatti i fatti tuoi, lasciami fare e dammi tempo” oppure un “scusa è che alle volte ci sono dei poteri forti che mi fanno fare cose che non voglio”.

Tranne gli integralisti, e pure tra loro visto che oramai manco provano più a smentire e parlano di altro, una forte sfiducia pervade i seguaci beppottari.

Ma sapete la cosa che mi spaventa maggiormente?

La totale assenza, come al solito delle opposizioni ed in primis del Partito Democratico. C’è il vostro predatore ferito ed agonizzante fermo li, incapace di muoversi o fuggire. Basterebbe un attacco ben congeniato tramite gli stessi social per farne piazza pulita ed invece niente, si affidano solo al vecchio stile anni 90 dei titoloni ad effetto sui giornali di partito senza mai però entrare nel merito con dossier, interrogazioni parlamentari, manifestazioni, nulla di nulla.

mani

La sconfitta elettorale non ha sortito nessun effetto sulla gestione dei partiti stessi, arroccati (ed in fondo non si sono manco troppo sbagliati) che un movimento così populista si sarebbe sgonfiato da solo e che non ci sarebbe stato bisogno di rinnovarsi. Errore strategico non da poco in considerazione che, anche se è piuttosto difficile, se i grillini riusciranno a ridare forza e credibilità alla loro gestione si saranno persi un’occasione unica per colpire a morte il proprio nemico politico.

Raggi a Roma ha stravinto perchè è mancata una vera alternativa di voto.

Giachetti, bravissima persona, rappresentava con il suo partito il marcio e le connivenze politiche con tutto ciò che la Capitale ha di male al suo interno. La destra invece di fatto manco si è presentata alternando diversi “vai avanti tu, no no vai avanti tu, ma che sei scemo, manda quello che io sono troppo giovane per sputtanarmi”.

E in tutto questo il vuoto, lo stesso vuoto che alla fine giustifica e mantiene in vita Raggi e il M5S, perchè onestamente non esistono alternative a quello che attualmente di tanto male abbiamo e che andare a rivotare adesso leggimerebbe la classe politica a ripropinarci cose tipo Alemanno-Polverini che sono riusciti a causare tanto schifo  nella città che manco le prime discese dei Barbari a Roma durante l’Impero Romano.

 

 

Articoli Correlati