Perchè il terrorismo non preouccupa l’Italia?

Che il terrorismo e gli attentati che stanno avvenendo in tutta l’Europa non debbano preouccuparci è assolutamente sbagliato, ma è abbastanza evidente che se tutti i paesi dell’asse occidentale hanno avuto attentati, l’Italia non è mai stata realmente nemmeno vicina ad averne uno.

Le indagini finora effettuate sui “fermati” (e sempre su indicazione di intelligence estera) non hanno mai portato a evidenze di preparazione di attentati nelle nostre città.

Possiamo e dobbiamo avere paura di chi cerca con il terrore di mettere paura ai governi e falli allontanare dai loro paesi dove, oggettivamente, andiamo a prenderci interessi e ricchezza, ma il fatto che qualcosa non torni è piuttosto evidente.

Spagna, Grecia e Italia al momento sembrano venire risparmiate, ma fondamentalmente mi chiedo come mai un paese come il nostro, così esposto e facile da raggiungere, poco protetto, con un sistema di sorveglianza inadeguato e con l’aggravante di ospitare il Vaticano che, insomma, non  è che sia propriamente visto con simpatia dagli estremisti religiosi, non riceva le attenzioni riservate a paesi che invece hanno livelli di sicurezza sicuramente più professionali.

E’ di oggi la notizia che il terrorista Anis Amri, quello dell’attentato con il camion ai mercatini di Natale a Berino, è stato ucciso da una pattuglia a Sesto San Giovanni nel milanese ed è abbastanza evidente che non è stata la nostra intelligence a individuare e fermare un pericolosissimo criminale inseguito da tutti i servizi segreti mondiali, ma il puro caso e due volenterosi agenti chiamati in zona per un controllo.

Perchè uno che era già noto all’Italia e che ci era sfuggito e di cui, postumo, si erano fatte tutte le analisi, tirati fuori i documenti usati, fatte le foto segnaletiche, dovrebbe tornare in quel paese? Sarebbe illogico e da pazzi….

Probabilmente si sentiva al sicuro nel posto in cui anche se lo avessero cercato era più improbile che lo trovassero

Il motivo è semplicemente lo stesso per cui da noi attentanti (e spero mai) non li hanno ancora fatti.

Se dovessero alzare la soglia del terrore in Italia la popolazione chiederebbe maggiore sicurezza e magari potremmo anche avere una rete di videosorveglianza al passo con i tempi, controlli a tappeto e a sorpresa, non dare il semplice foglio di via a potenziali terroristi ma incarcerarli, potremmo insomma fare tante cose che a loro non conviene che facciamo.

Una Bomba nella metro di Roma, terrotorio incontrollato tra borseggiatori, spacciatori e immigrati che vendono, senza avere il permesso di soggiorno, cianfrusaglie è facile come prendere un caffè. Ma se questo avvenisse inizierebbero davvero i controlli e la repressione e i 50.000 immigrati fantasmi annui (quelli a cui viene dato un foglio di via e poi se ne perdono le tracce) potrebbero non essere più il sistema perfetto per far infiltrare i loro terroristi.

Se poi questa bomba venisse messa al Vaticano diventerebbe una guerra santa e ogni reazione, anche la più spropositata, verrebbe accettata dalla popolazione.

Noi insomma siamo al sicuro perchè siamo gli “scemi” del villaggio e a loro serviamo cosi’.. incompetenti, sciattoni, approssimativi… Probabilmente grazie al divieto dei botti di capodanno diramato dalla Raggi saremo ancora più salvi e sicuri.

 

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