(Referendum) Hai votato Si? Riflettiamo sulla vittoria del No

Per chi era pro Renzi, per chi vedeva la fine del Senato la panacea a tutti i mali dell’Italia che da decenni ne impediscono il cambiamento, per chi ha il terrore di una deriva populistica/autoritaria del paese, la vittoria del NO ha fatto più male che perdere lo scudetto all’ultima giornata.

Leggo dai commenti sui social o a mail che ci vengono inviate quanta rabbia, frustazione e senso di ingiustizia ci sia per questo risultato che è venuto dai social più che dalle urne.

Fermi tutti. Ragioniamoci un attimo!

Che io sia stato un fautore del SI non l’ho mai nascosto, ma non essendo mai appartenuto per principio ad una corrente politica, analizzando caso per caso la situazione e le proposte politiche per poter esprimere un mio giudizio, senza mai farmi trascinare in una difesa in nome di un appartenenza, posso permettermi di invitare tutti, vincitori e vinti, a capire il perchè di questa vittoria.

Ha vinto l’Italia

Un affluenza di quasi il 70% degli italiani è una vittoria della democrazia a prescindere dal risultato finale. Se il popolo ha deciso di NO è NO. Chi borbotta e protesta non mi venga a parlare in futuro di democrazia se, per primo, non è in grado di accettare un voto democratico

Tutta colpa di Renzi? Si

Chi ha votato no, nella stragrande maggioranza dei casi che calcolerei in 8 su 10, l’ha fatto contro Renzi e il governo. Chi se ne frega di cosa avesse proposto. Anche se d’accordo con le riforme proposte o parte di esse, votare SI avrebbe leggittimato il potere della persona che personalmente gli era avversa. Voi da comunisti nel 42 avreste votato a favore di Mussolini anche se la riforma fosse stata di vostro gradimento?

Il Bicameralismo perfetto ucciderà l’Italia.

Il vero motivo per cui io ho votato SI al referendum era fondamentalmente, quasi esclusivamente, la fine del bicameralismo perfetto che a mio parere è la principale causa del “non fare” in questo Paese. Ma “autocriticandomi” invece che fare fuori il Senato non sarebbe stata meglio una legge elettorale che premia solo chi ha vinto e lo fa governare? Bicameralismo perfetto o no, avrebbe comunque la maggioranza e mettere come scusa “il Senato ha bocciato la proposta” perderebbe di significato.

Chi ha votato NO è il classico coglione analfabeta che crede solo alle Bufale.

Si, No, insomma, diciamo che non è, mediamente, vero.  Tutte le volte che ho discusso in campo aperto con chi era per il SI, sarà stata sfiga, mi sono imbattuto in persone che sapevamo solo insultare e rispondermi per slogan, persone che riuscirebbero a far sentire intellligente anche un Alfano. Ma posso realmente pensare che tutto il popolo italiano sia così gretto, stupido, analfabeta e incapace di produrre un pensiero proprio? No. Purtrppo l’imbecille solitamente è quello più rumoroso, il referendum non si è perso per questo 10/15% della popolazione, ma per quelli che non parlavano e sono rimasti in silenzio.

Il vero motivo della sconfitta del SI

Che la riforma fosse ritenuta giusta o sbagliata, c’è un elemento statistico che va considerato e valutato per quello che è. La fascia di età che va dai 20 ai 35 anni è quella che in stragrande maggioranza (quasi l’85%) ha votato NO.  Il motivo va ricercato incrociando i dati della disoccupazione che vede ben DUE MILIONI di ragazzi che non studiano e non lavorano. QUATTRO MILIONI di “giovani” che prima dei 32 anni non riescono a ottenere nulla più che un contratto di stage, apprendistato o a gettoni.

Sentirsi dire che l’Italia è ripartita, sarà pure vero industrialmente o finanziariamente, ma a me che a 30 anni sto rubando ancora a carico dei miei genitori e che per lavorare spendo piu’ in trasporti e pranzi che quanto possa guadagnare secondo voi potrei mai appoggiare Renzi?

Ha vinto il NO e più passano i giorni e più inizio a pensare che sia stata, per motivi sociali e non politici, una vittoria giusta.

Vasco Rossi – C’è Chi Dice No

 

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