(Società) – Je suis webete

Je suis Charlie Hebdo… quanto mi dava fastidio. Tutti a difendere il diritto alla satira perchè dei maledettissimi islamici avevano ucciso degli artisti. Si non dei disegnatori, ma degli artisti moderni che incarnavano la libertà di pensiero del mondo occidentale. Poi dopo qualche giorno uscì la vignetta contro il papa ed i cattolici e già ci furono le prime defezioni o aggiustamenti tipo “Si ok, qualche volta esagerano però il diritto alla satira è inalienabile”

hebdo

Sapete qual’è il problema? La Satira è per pochi, non per le masse. Per capire la Satira bisogna essere intelligenti e non alla ricerca di attenzione per cui condividendo il cordoglio ci si sente tutti una persona migliore. La Satira fa male ed è per questo che è sempre stata temuta dai potenti, contro cui hanno scatenato le masse. La Satira, infine, va capita e dover spiegare alla massa di webeti (che fino a ieri hanno condiviso video con ippopotami che scureggiano, signori che inciampano o finte candid camera dove ad un’avvenente modella viene strappato casualmente via il vestito) che il senso di questa vignetta è che “SIAMO TUTTI CARNE DA MACELLO” per il modo all’italiana di non fare nulla per evitare queste stragi. Non prendono per il sedere te, tua madre o tua sorella, stanno dicendo che “Noi Italiani siamo tutti carne da macello” ed è un messaggio importantissimo in particolare per il fatto che sia arrivato da chi ci vede da fuori.

Ma chi se ne frega, vedo che c’è scritto italiani, ci fanno brutti, questi francesi merdosi ci hanno pure battuto ieri in amichevole (che poi credo sia il motivo scatenante degli insulti), ed allora basta. Basta perchè su queste cose non si può scherzare, basta perchè avete superato il limite, basta perchè ci avete offeso… e sono le stesse cose che si sono dette quei terroristi quando hanno deciso di compiere la strage ed a cui voi avete dato dei coglioni.  Arrivateci da soli a capire chi siete realmente al di là di uno schermo retroilluminato.

 

 

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