(Società) La diretta correlazione tra traffico e apertura delle scuole

Avete mai fatto caso che nelle grandi città, quando chiudono le scuole, il traffico si riduce di almeno un terzo? Vi siete mai chiesti il motivo e il perchè questo “caos” si presenti solo e sempre in grandi città italiane, mentre è molto meno sentito all’estero?

Chiunque abbia dei figli e li ha accompagnati a scuola sa esattamente di cosa si parli. Un centinaio di auto se non più che arrivano tutte insieme in un arco di tempo di 10/20 minuti e che poi sostano in seconda, terza, quarta fila (magari a spina, in terza fila con un suv) in attesa che apra la scuola e qualche minuto anche dopo per le ultime chiacchiere con altri genitori li presenti.

Si perchè non ho mai capito il motivo per cui più della metà degli altri genitori che portano i figli a scuola sembra che non abbiano mai fretta di andare a lavoro.

Ma come può una scuola bloccare il traffico?

parcheggio-2

Come in tutte le cose non esiste solo un fattore ma ne intervengono diversi. Mettete un Suv che è guidato da un genitore (spesso la mamma) ed un bambino che arriva verso la scuola in un unica direttrice insieme ad un’altra macchina ed un altro bambino moltiplicato per tutti i bambini di una scuola pubblica (o privata). Quante macchine fanno in una scuola di 300 bambini? Tante, più quelle che stanno già li che sono degli insegnanti e degli addetti.

Il delirio ed il panico non solo li davanti ma in tutta la zona. Inoltre nello stesso istante tutti insieme vanno via continuando lo stato di intasamento della circolazione che va a scontrarsi con il traffico di tutti i giorni.

Aggiungete che le scuole nelle grandi città sono quasi sempre situate sulle strade a maggior scorrimento di traffico (un controsenso vero?) e la frittata è fatta. Ecco perchè quando le scuole chiudono, il traffico diventa improvvisamente più scorrevole.

Quando vedo discussioni su come risolvere un problema, in qualsiasi campo, spesso ricorro al cercare di vedere come hanno risolto il problema nei paesi più civili ed evoluti del nostro e mi basta guardare cosa succede in Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti dove di fatto è praticamente VIETATO accompagnare i bambini a scuola da quando fanno la prima elementare.

Provate a sostare anche solo un secondo davanti ad un istituto scolastico straniero, dove c’è un divieto di sosta e dei vigili che non sta li a guardarvi la macchina se ve la rubano o a consigliarvi la doppia fila migliore dove sostare, facendo delle multe terribili che vanno dai 200 dollari alla rimozione forzata.

Ma se gli italiani sono considerati degli inguaribili mammoni forse il problema è proprio nell’atteggiamento delle mamme che fanno fallire qualsiasi tentativo di provare ad organizzare degli scuolabus per portare i figli a scuola, perchè anche a 20 anni per loro sarebbero troppo piccoli per lasciarli andare via da soli.

Ovvio, non diamo le colpe solo alla mammosità delle mamme italiane, perchè il servizio di scuolabus (quando c’è) è pessimo ed organizzato malissimo.

Come funziona nei paesi stranieri?

Abbiamo detto che NON SI PUO’ sostare, parcheggiare, fermarsi e nemmeno lanciare i figli al volo a scuola, ed anche se questo fosse possibile nelle adiecenze il povero bimbo verrebbe preso in giro dai compagni che ancora si fa accompagnare dai genitori.

Tutti i bambini sono socialmente obbligati a prendere lo scuolabus che altro non è che un autobus che si ferma in diversi centri di raccolta utenza dove ci sono parcheggi e non creano intralcio al traffico.

Immaginate che, anche se venite da lontano, invece di portare vostro figlio a scuola vi fermate in un area di sosta ed aspettate li. Ci penserà poi lo scuolabus a portarvelo a scuola con un beneficio per tutta la circolazione della città.

L’obiezioni che viene spesso portata è che poi piove, magari c’è traffico, e poi chissà se sta seduto, magari durante i 10 minuti di tragitto non lo fanno mangiare. Il vero problema è che per realizzare questa cosa mancano due cose, ed una è purtroppo conseguenza dell’altra.

Uno Stato che abbia voglia di sovvenzionare le aziende che possano offrire questo servizio (più fondi alle scuole) anche in virtù di un vantaggio per la circolazione e non prettamente scolastico e poi, una volta stabilito il servizio, IMPORRE a suon di multe e contravvenzioni a chi sosta davanti alle scuole, di non farlo più.

Solo una società vigile sul rispetto delle regole e che offra un servizio può funzionare, altrimenti passeremo la vita a raccontare quanto siamo bravi a non rispettare le leggi e vantarcene tra incivili (Leggi qui articolo)

 

Articoli Correlati