(Società) L’eterno sogno dell’uomo che risolleverà le sorti

L’idea che un uomo solo, un solo uomo, possa giungere in una comunità e con le sue doti, la sua purezza, il suo essere onesto e superiore agli altri, sappia far risvegliare tutti in un mondo migliore esiste nel nostro inconscio dalla notte dei tempi.

Grillo è solo l’ultimo di questi, comparso sulla scena politica, ammaliando gli adolescenti e i nei maturi, dicendogli “ma io sono come voi, non come loro, uniamoci e risolleveremo il mondo”. Chiunque l’abbia seguito non aveva intenzione di fare un bel nulla, ma si limitava a dare quell’appoggio più o meno morale o più o meno partecipato, aspettando sempre quell’indicazione dall’alto.

Un Messia che non deve mai essere messo in dubbio

Non ci dimentichiamo che prima di lui lo stesso accadde in Italia con il Fascismo, dove Mussolini è stato seguito ciecamente, fino almeno al 42, sicuramente dalla maggioranza dei cittadini, i quali poi si sono defilati fischiettando e negando di aver fatto esattamente quello che stanno facendo oggi i “condivisori” dei messaggi della Casaleggio Spa. Non appena Grillo cadrà faranno finta di non essere stai così convinti e daranno la colpa ad altro.

Si perchè l’uomo medio e mediocre non si prende mai la responsabilità delle proprie scelte. E’ sempre colpa degli altri. Vedrete quando pagheranno il dazio di avere le provincie, una instabilità politica, un Senato che bloccherà le riforme. Parleranno di “bastardi” politicanti, ma non del fatto che loro, proprio loro, hanno votato NO a un referendum solo perchè gli è stato detto di odiare un Renzi.

C’è chi pensa che la colpa sia delle religioni che ti insegnano sin da piccolo, a credere a colui che tutto vede e provvede. Quell’entità che prima o poi ti aiuterà e ti salverà perchè in fondo sei buono e nessuno ti capisce, ma lui si! Questo retaggio socio culturale che ci pervade da due millenni potrebbe essere la causa?

Eh no perchè questo succedeva anche prima del cristianesimo.

Prendiamo come esempio gli Egizi dove il Faraone era sempre quello che doveva risollevare le sorti del popolo ma era molto più frequente il trovarsi peggio che meglio. Direte voi che anche il Faraone era una figura religiosa e allora andiamo pià indietro nella storia.

Sin dai primi insediamenti tribali, come se ne trovano ancora in posti sperduti, il momento del cambio del capo clan assurge sempre a un momento di speranza, di un cambiamento in meglio che sia più cibo, più acqua, più fertilità.

Però anche i capi villaggio sono di fatto dei Santoni e quindi subentra anche qui la religione.

Insomma cari miei (pochi) lettori che hanno ancora capacità sinaptiche per non fermarsi alla foto e alle prime due righe di un articolo che non parli di tette, culi, belen o calcio, da 2 milioni e 500 mila anni che esiste l’Homo Sapiens, ancora riusciamo a farci prendere per il sedere dall’arrivo del santone di turno?

Che sia Renzi, che sia Grillo, che sia il Berlusca, che sia un nuovo Papa o un nuovo presidente di una grande e influente nazione. Statisticamente in due milioni di anni e mezzo su un milione di volte che un nuovo personaggio vi ha promesso un miglioramento della vostra vita, 999.999.999 volge ve l’hanno messo in quel posto .

Facendo un rapido calcolo avete più possibilità di vincere alla lotteria e cambiarvi la vita da soli.

Smettete di credere ai grandi cambiamenti di un uomo solo al comando. Il mondo si cambia e si cambierà sempre a piccoli passi con una programmazione che deve essere almeno quinquennale, ma avendo votato No vi siete persi anche questa possibilità.

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