(Società) Qual’è il vero motivo per cui i preti non possono sposarsi?

La chiesa cattolica ha da sempre una forte influenza ed ingerenza nella vita di tutti noi, condizionando le scelte e le leggi che i governi possano adottare per la gestione di un nucleo familare che in fondo appartiene a noi e solo a noi stessi.

Spesso si sente dire “Come possono i preti che non sono sposati, decidere sulle coppie o famiglie altrui? Cosa vuoi che ne sappia?”

Il motivo principale per cui la chiesa vuole assicurarsi da sempre il controllo dei matrimoni e di chi abbia diritto a sposarsi o no, non è questione di sacre scritture, tanto è vero che Pietro, il primo Papa della storia, di fatto era sposato e così molti dei suoi discepoli.

La questione rimase piuttosto vaga fino a Leone IX (XI secolo) che stabiliì con vememenza (causando la scissione con gli ortodossi poi) che le cariche ecclesiastiche non potevano ufficialmente sposarsi.

prete

Ma quel’era il motivo scatenante?

Alla fine non essendo mai stato un problema per 11 secoli perchè improvvisamente si presentò la necessità di regolarizzare la cosa?

Sul piano pratico, al tempo si intendeva evitare il pericolo che le cariche ecclesiastiche potessero diventare ereditarie in quanto all’epoca si faceva molta fatica a distinguere tra carica pubblica e proprietà personale e spesso, per una florida azienda molto ricca come la Chiesa Cattolica, vedersi distogliere beni considerati propri con la scusa dell’editarietà non piacque moltissimo.

Non si parla di cimeli, coppette o quadri, ma di interi casati o terreni donati alla chiesa, gestiti da qualche prete o vescono e successivamente “passato” ai parenti, quindi distolto dal patrimonio ecclesiastico.

Meglio che ai sacerdoti fosse eliminata ogni tentazione di lasciare in eredità beni materiali (e magari le cariche stesse) agli eredi, in fondo la chiesa già aveva problemi con i “nipoti” figuriamoci con figli leggittimi.

 

Articoli Correlati