(Bufala) La ritorsione di Trump per la non importazione di carne agli ormoni

Si è fatto di recente grande rumore sulle ritorsioni che il neo presidente americano Donald Trump potrebbe adottare nei confronti dell’Italia per il diniego all’importazione delle carni agli ormoni prodotte negli Stati Uniti. Carni che in Europa, fortunatamente, sono assolutamente vietate e di cui è vietata la circolazione e di cui invece viene fatto largo uso nei paesi dell’America. Ma è proprio tutto vero quello che leggiamo sui giornali? E’ vero che il TTIP (Trattato Transatlantico sul commercio) vorrebbe che noi importassimo alimenti che potrebbero essere di scarsa qualità in nome di una nostra sudditanza politica ed economica?

L’enorme bugia

Come sono solito fare le notizie che leggo, anche se mi trovano d’accordo e le condivido, cerco sempre di approfondirle andandomi a leggere i testi e a verificare i punti di vista pro e contro la notizia e mi sono accorto che mentre moltissimo giornali a tiratura nazionale hanno cavalcato la notizia (Vedi Corriere qui) su altri siti invece sono riportati i termini degli accordi e una volta letti il punto di vista cambia totalmente.

E’ vero che Bush (Figlio) provò a forzare la mano con la EU cercando di far togliere l’embargo alle carne americane ma è anche vero che Barack Obama nel 2009 provò a risolvere la situazione chiudendo un’intesa chiusa con l’UE che prevedeva che il blocco sulle importazioni soltanto per le carni effettivamente trattate con ormoni, ammettendo tutta le altri di provenienza americana.

L’accordo prevedeva che potessero essere importate in Euroa 50.000 tonnellate di carne americana NON trattata con ormoni a dazio zero in cambio del mantenimento di dazi bassi (o assenti) su alcune esportazioni EU verso gli Stati Uniti di cui la prima esportatrice è proprio l’Italia con il suo famoso Made in Italy.

E’ successo che l’unione Europea non ha di fatto rispettato gli accordi con gli Stati Uniti mentre lo ha permesso con altri paesi (Es. Uruguay,Argentina e Australia) venendo meno ad un accordo già concordato e stipulato.

Da il sole 24 ore:

La battaglia sulla carne di manzo agli ormoni non è nuova nel diventare un termometro del clima nelle relazioni commerciali tra alleati occidentali. Si trascina da vent’anni tra crisi e compromessi: iniziata nel 1996, con il ricorso di Washington contro un divieto da parte di Bruxelles, portò nel 2008 a sanzioni autorizzate dalla Wto che quasi azzerarono a 15 milioni esportazioni agricole Ue pari a 130 milioni. I dazi furono però sospesi l’anno successivo: Barack Obama siglò un accordo con la Ue che prevedeva, in cambio, l’export annuale in Europa fino a 50mila tonnellate di carni senza ormoni. I produttori americani sostengono però adesso che Bruxelles non ha aperto abbastanza i suoi mercati e che Paesi a basso costo quali l’Uruguay usurperebbero la quota americana. Il rappresentante commerciale entrante di Trump, il 69enne Lighthizer, potrà dare loro ascolto o invocare la diplomazia, inaugurare un’era di scontri aperti che si volevano superati o di pur difficili negoziati. Da vice-rappresentante commerciale negli anni Ottanta aveva trattato sulle quote dell’import di auto dal Giappone e poi da avvocato portato decine di ricorsi per dumping e sussidi. Ma la posta in gioco, nel test odierno, potrebbe essere più alta per la Casa Bianca.

In sintesi

Di tutte le scelte populistiche ed a volta inconcepibili di Trump purtroppo questa volta ha ragione (anche se non condivido i metodi). Se ci dovesse essere un blocco alle esportazioni Italiane con un danno economico inimmaginabile per il Made in Italy, la colpa non sarà di Trump ma dell’Europa che ha gestito la situazione non correttamente e che dovrebbe esporsi per trovare un accordo che ci tuteli, invece di continuare a fare muro contro muro con la nostra pelle.

 

Articoli Correlati

WordPress spam blocked by CleanTalk.