Il cretino cognitivo, la politica, l’odio verso chi fa e propone.

Avete presente quelle persone che abboccano ad ogni bufala, sono antivaccinisti, amano i partiti o movimenti politici populistici e vedono complotti in ogni dove ? Parlo di quelle persone che parlano di scienza ma “non sono studiati”. Sono quelli che parlano di finanza e non sanno nemmeno come funzioni un assegno circolare. Sono quelli che parlano di ogni cosa senza oggettivamente capirne nulla.

Il Cretino Cognitivo

In psicologia esiste una definizione per questo sgradevole individuo: Un essere la cui mente è imprigionata in una serie di “tunnel mentali” che se da una parte lo confinano in un mondo di certezze inossidabili, dall’ altra gli rendono impossibile una reale conoscenza razionale della realtà.

A chi non è mai accaduto di trovarsi alle prese con un personaggio privo totalmente di dubbi, specialmente su se stesso; le cui affermazioni sono categoriche e non ammettono contraddizioni; i cui giudizi su eventi, uomini, situazioni non si lasciano scalfire neppure dalla logica ed è sempre pronto (e quasi sempre in malafede) a piegare i fatti alle proprie preconcette convinzioni?

E’ un insicuro, uno sconfitto dalla società competitiva di oggi, una persona che ritiene che avrebbe potuto avere successo ma se la prende con la sfortuna e con gli altri, invece che con se stesso. Ha una buona capacità comunicativa anche se povera di contenuti.

Se è di sinistra, non sente il bisogno di leggere Gramsci perché gli basta vedere Santoro o Fazio, se è di destra quando gli prendono la multa reagisce come Berlusconi: “I vigili mi perseguitano” e non con un “ho parcheggiato in tripla fila davanti ad un pronto soccorso. Potrebbe anche essere colpa mia…

La colpa dei social

Prendete il classico “imbecille” antivaccinista al quale basterebbe un neurone per riuscire a capire che “un parere” (il suo) per quanto può apparire logico, non può mettere in dubbio 3000 anni di medicina. Questo soggetto esisteva anche 20 anni fa, solo che quando provava a dire la sua, tutti gli amici al pub lo prendevano per il sedere, lo sbeffeggiavano e raccontavano la sua stupidità a tutti gli amici che incontravano.

“..ma lo sai che ieri Stefano se ne è uscito fuori con una storia che noi siamo controllati dai rettiliani?? ahahah quanto ci siamo ammazzati dal ridere…”

Oggi però quello Stefano trova uno come lui, magari dall’altra parte dell’Italia o del mondo, e non si sente più solo.  Sapere che nel mondo esista uno come lui gli da forza, creano un gruppo e si scambiano le notizie più false che trovano in rete al solo fine di sentirsi dalla parte della ragione.

Si perchè il cretino cognitivo non ha proprio la capacità di ammettere quando sbaglia… altrimenti non sarebbe un cretino.

Come superare il problema dei Cretini Cognitivi

Ignorateli, non commentate, lasciateli soli a se stessi. Esattamente come si faceva con l’esempio di 20 anni fa al Pub. Inutile discutere con un cretino tanto risponderà per frasi altrui, per ragionamenti che trova (lui) logici e citando mirabolanti scienziati di cui ovviamente, perchè cretino, non ha verificato se sono veramente medici o esistano.

Inutile controbbattere che la notizia che ha riportato è una bufala e che magari l’ha presa dallo stesso sito dal quale gli avevate detto che era piano di notizie false e achiappa click. Lui condivide per non sentirsi solo. E’ oggettivamente alla ricerca di attenzioni e affetto.

Come si fa con i bambini, ignorateli. Fategli capire che non è facendo gli idioti che si otterrà attenzione e comprensione.

Prenderli in giro? ah si.. quello si.. fortissimamente si !!!

 

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