La prima causa di morte per malattie al mondo è la religione

In un mondo dove in soli 100 anni si sono sconfitte e debbellate più del 90% delle malattie che causavano la morte prima di 50 anni (in particolare quelle infantili) ci sono ancora persone che mettono in discussione i vaccini e la ricerca scientifica.

Le famiglie ad inizio ‘900 erano piuttosto popolose proprio per il fatto che si era certi che non tutta la progenie sarebbe riuscita ad arrivare ad un età matura per continuare il lavoro nei campi dei genitori, in un mondo dove l’età media non superava i 60 anni negli ambienti cittadini, mentre non superava i 55 nelle campagne.

La principale causa di morte

Nei tempi moderni, con la scoperta delle vaccinazioni preventive, della scoperta dei batteri che ha portato ad una migliore igiene personale, alle prime cure contro le pestilenze, la principale causa di morte fu proprio la religione.

Nei secoli passati, quando scoppiavano le pestilenze, si diceva che queste fossero provocate dalla collera divina dovuta al cattivo comportamento degli uomini e che l’unico modo per farle cessare fosse quello di mettersi in ginocchio a pregare la madonna o il santo, perchè intercedessero in favore dei peccatori presso il “signore” e lo convincessero del loro pentimento.

Ma alla fine dell’ottocento, Louis Pasteur e altri scienziati dimostrarono che inoculando un po’ di germi indeboliti di un morbo in individui sani, era possibile renderli del tutto immuni a quel morbo, a prescindere da che fossero individui devoti al “signore” o bestemmiatori incalliti.

Ma nonostante la scoperta dei vaccini, il lavaggio mentale praticato dalla chiesa purtroppo era durato troppo a lungo nel corso dei secoli perchè la maggior parte degli uomini e delle donne dell’epoca si convincessero che le malattie e le pandemie erano soltanto un fenomeno naturale e terreno e che non dipendevano affatto dall’ira di un dio immaginario, inventato per loro dai preti, e che vive nell’altrettanto immaginario alto dei cieli.

Anche l’agricultura fu sottomessa alla religione

In europa nei primi anni 20 comparvero i primi pesticidi che riuscivano a salvare interi raccolti che altrimenti sarebbero andati persi. In Italia fino agli anni 50, con colpevoli 30 anni di ritardo, se una coltivazione veniva colpita da un parassita, si chiamava un prete che organizzava una processione e pregava affinchè il problema si risolvesse da solo. E intanto la gente moriva di fame.

Ed è proprio a causa della stupidità dei credenti, gente che si rifiuta di diventare adulta e preferisce vivere nel mondo delle favole, che le religioni continuano ancora oggi a prosperare e a far danni.

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