La libertà di espressione. Quando un abuso dovrebbe essere vietato per legge

Mi rendo perfettamente conto che risulterò antipatico a molti con questa affermazione e sono consapevole che limitare la libertà di espressione è un controsenso, ma è quantomeno oggettivo che dare voce a tutti è un danno sociale capace di distruggere la cività così come la conosciamo.

Che cosa è la libertà di espressione ?

E’ quel concetto altissimo per cui ogni persona ha il diritto di esprimere il proprio parere o idea. Tutti devono essere liberi di poter dire ciò che ritengono giusto, anche se tutti lo troveranno assurdo, nessuno deve e può limitare la possibilità di esprimersi. C’è chi potrebbe dire che vuole la guida a destra in Italia, chi vuole abolire la carne, chi sostiene che i vaccini debbano essere vietati e chi invece trova Adriana Lima assolutamente brutta e non dovrebbe fare pubblicità. Tutti liberi di poter dire quello che gli pare, ma…

Se, prendendo come esempio Adriana Lima, potreste trovare la cosa piuttosto risibile, molto probabilmente quella persona che ha fatto questa affermazione non sarà il solo. Si crea un gruppo su Facebook chiamato “Adriana brutta brutta tanto” e vi assicuro che qualcuno che non la troverà attraente ci sarà. Inizieranno a essere 10, 50,100 iscritti forse anche 1000 (non ci credo manco se lo vedo) e inizierete a notare un cambiamento di rotta all’interno del gruppo.

Inizialmente tra loro i discorsi saranno stati “E’ troppo palestrata” – “E’ finta” – “E’ troppo alta” – “Non parla italiano” – “Fa la pubblicità a Disegual” (e qui mi troverebbero d’accordo) o un “Io preferisco Gegia”. Poi arriverà l’antidemocratico di turno che la sparerà grossa con un:

“Dobbiamo fare qualcosa per impedire che Adriana Lima faccia pubblicità. Ieri sono stata al centro commerciale e c’era un suo poster in lingerie e i miei bambini l’hanno vista. E ora che gli dico? Come posso spiegare ai miei bambini questa cosa? E se poi mi crescono deviati e magari mi diventano Gay,di chi è la colpa?”

Ecco che il gruppo si trasforma (e’ una dinamica sociale, non solo social) da Gruppo di condivisione a Gruppo di appartenenza. La differenza è sostanziale. Prima ci si sentiva soli e incompresi, mentre adesso ci si sente un branco e per un senso di autoaffermazione e vendetta nei confronti di chi li ha derisi, diventano aggressivi passando da vittime a carnefici, da un “dovete rispettare il nostro punto di vista” all’antidemocratico “a noi non piace, vetiamola a tutti”.

I ruoli nell’informazione

Finchè rimangono un gruppo isolato, come per molte start up, non hanno un peso sociale e nessuno se li fila. Ma ecco che un piccolo giornale che vende gossip e si rivolge a un lettore di basso profilo sociale nota il gruppo. Magari ha 10.000 iscritti in quel momento, magari parlando di loro vendono più copie del giornale, ha più click sulle pubblicità del sito web, magari è un argomento che incuriosisce perchè farà parlare di se. Chi se ne frega del contenuto, facciamoci business. (Ogni riferimento a il Fatto Quotidiano è puramente casuale e non voluto)

La notorietà porta nuovi iscritti. E nonostante che, su 100 persone che hanno letto l’articolo, 99 li prendono per il sedere e gli danno dei malati, il gruppo aumenta di dimensione sentendosi sempre più forte e cercando di autocertificarsi con articoli di presunti dottori che affermano che troppa Adriana Lima potrebbe causare autismo (io direi più cecità o problemi ai polsi) o che è dimostrato che vedere troppe donne nude nei centri commerciali è un complotto delle lobby per distrarti dai veri problemi del mondo.

Rimangono ancora di nicchia quando un politichetto di turno non si lascia scappare l’occasione. Qui si sta parlando di 5.000/10.000 voti potenziali che in Italia vuol dire un posto assicurato in parlamento. E anche se lui è il primo che ci sbava dietro, in un’intervista dichiara che Adriana Lima sta deturpando il senso del pudore italico e che porterà la questione in Parlamento.

La morte della democrazia

Ecco qui che, un gruppo di persone malate, ignoranti e con problemi di gusto, adesso è rappresentato e diventa un’entità che fa sentire il suo peso. Si perchè quelli che affermano che Adriana Lima è gnocca, pur essendo milioni di volte superiori per numero, non hanno un rappresentate politico che li difenda e passano per minoranza. Passa la legge, nessuno può più vedere Adriana Lima che, poveraccia, si ritrova senza un lavoro e sul lastrico perchè un gruppo di persone che non rappresentava nemmeno lo 0,01 della popolazione mondiale ha deciso per lei cosa fosse giusto o no.

Perchè limitare la libertà di espressione

Se avete compreso l’antifona, ora capite perchè la libertà di espressione dovrebbe essere limitata, ma non fino a quando questa si limita all’esposizione di una propria idea. Che ben vengano, anche le più assurde, parlate parlate ed esprimetevi liberamente. Ma non appena questa diventa una forma che limita la libertà altrui, quella che è un diritto di tutti, allora bisogna intervenire.

Il ragionamento contrario non regge, prendendo come esempio gli Anti-Vax. Imporre i vaccini equivale a limitare la loro libertà di scelta. Sapete che vi dico? Sono perfettamente d’accordo con loro. Chi se ne frega della scienza e delle ricerche che smontano qualsiasi loro affermazione. E’ giusto che loro, da adulti, possano scegliere liberamente per se stessi… ma alle seguenti condizioni ma a condizione che vivano su di un isola e non vengano a contatto con tutti coloro che non condividno il loro pensiero.

E se domani ci fosse un gruppo che sostenesse che avere l’HIV è bello? Dovremmo tenerli con noi? Liberi di scegliere per loro, ma senza limitare le scelte altrui.

Questa è la democrazia

 

 

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