(M5s) Ecco le prove che Grillo ha fatto accordi con la malavita romana

Non si fa altro che chiacchierare della chat di Virginia Raggi chiamata “4 amici al Bar” che condivideva con i suoi fidati e in cui si discuteva dei loro affari politici. Da questa chat si è già parlato di come Marra avesse una gestione molto personale delle assunzioni e che avesse la sua rete di favori, di Frongia che in fondo altro non è che un fidato esecutore o di chiacchiere su quanto si possano odiare con la Lombardi, che spesso non se le sono mandate a dire, che è solita utilizzare le sue assistenti come schiave e persino come baby sitters

Ma c’è un elemento che è sconfortante

Di queste chat oramai si sa più o meno tutto, ma la frase che cambia le carte in tavola sulla situazione romana l’ha riportata proprio il quotidiano “Il Messaggero” dove cita la Raggi:

“Mi hanno imposto questa Muraro – dice in chat- è legata a un sistema di potere, sono molto preoccupata”

E in effetti le relazioni dell’allora assessore con Franco Panzironi e Giovanni Fiscon, ex vertici dell’Ama, espressione dell’estrema destra, finiti a processo con Massimo Carminati, erano noti a tutti, per non parlare che fosse altrettanto nota la sua militanza all’interno della squadra di Cerroni (Zar dei rifiuti romani) e dove vi consiglio assolutamente di leggere questo articolo: Tutte le bugie della Raggi sulla Muraro

La Muraro mi è stata imposta

E’ molto importante questa affermazione perchè rientra appunto in un discorso precedente, sempre nella stessa chat, che stava facendo Virginia con i suoi amichetti. Già si sapeva che le scelte di Marcello Minenna come assessore al bilancio e di Daniela Raineri come capo di gabinetto erano il frutto di uno screening effettuato dal MoVimento 5 Stelle e che quelle nomine erano state fortemente caldeggiate da Grillo che bacchettò in prima persona la neo Sindaca perchè non aveva eseguito alla lettera tutte le indicazioni ricevute.

Se quindi la Muraro è stata imposta al cerchio magico della Raggi è evidente che l’indicazione gli è arrivata per forza da Grillo e questo spiega perchè Di Maio e lo stesso Grillo IGNORARONO l’email dove veniva segnalata l’indagine a carico proprio della Muraro stessa.

Non ci dimentichiamo che quando l’assessore ai rifiuti urbani iniziò a trovarsi in posizione critica per via dell’avviso di garanzia, nessuno dei “Top” tra cui lo stesso Beppe si è mai esposto, come hanno invece sempre fatto per altre questioni, chiedendone l’immediato allontanamento, lasciando la patata bollente proprio in mano a Virginia che si lasciò scappare il famoso improperio pubblico “Mi avete lasciato sola a gestire il vostro problema?”

Se questo venisse confermato, ci troveremmo davanti alla certezza che le trattative con i Casamonica a Roma (per la delibera a favore degli ambulanti) con tanto di rappresentanti M5s che si facevano i Selfie con la peggiore famiglia criminale del centro italia, L’inssabbiamento delle indagini dell’Atac e gli accordi con la mafia dei rifiuti romani sono stati una decisa, pianificata e voluta scelta strategica, non di una singola donna, ma del capo del movimento stesso.

Abbiate paura di colui che disse che:

“La Mafia aveva la sua morale, prima di incontrare la finanza”

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