(M5s) L’indiscusso potere dei Social sull’informazione reale

C’è sempre stata dentro di me una domanda a cui non riuscivo a dare un’adeguata risposta, che mi rimbalzava in testa tutta le volte che con un occhio leggevo la percezione del mondo e delle sue problematiche sui social e con l’altro guardavo fuori dalla finestra alla vita percepita. Non l’ho definita REALE perchè bisogna saper essere oggettivi e la percezione del mondo che ognuno di noi ha è e sarà sempre soggettiva se limitata alla visione di una singola persona.

Roma, ma mia città, è in un degrado post atomico che tanto mi ricorda un videogame a cui ho giocato con passione dal nome Fall Out, dove il mondo cercava di risorgere da un’apocalittica guerra nucleare e dove le persone vivevano senza leggi, in un mondo ostile e degradato, dove vinceva e veniva rispettato il più furbo, il più forte, il più opportunista.

Immondizia dovunque con un fetore, visto il caldo, inimmaginabile. Non trovo un singolo parco per bambini in tutta la zona in cui vivo dove l’erba secca non superi in altezza i miei figli. Un asfalto che ha dei buchi e fossi che se fosse stato solo sterrato probabilmente starebbe meglio. Autobus che non passano e la fermata sotto casa mia che contava la mattina una decina di persone ad aspettarlo oramai è deserta perchè tutti hanno cercato un metodo alternativo per recarsi al lavoro.

Inoltre l’aumento della microcriminalità è esponenziale rispetto a 5 anni fa, ma non perchè siano aumentati i criminali ma perchè non vedo il minimo accenno di controllo del territorio. Macchine parcheggiate ovunque, cassonetti rovesciati da Zingari che arrivano con il classico furgoncino senza bollo e assicurazione, e che lo fanno in pieno giorno, davanti a tutti.

Poi apro i social network e leggo che oggi la Raggi ha dichiarato qualche ennesimo grande successo, che tutto sta andando sempre meglio, con foto di strade riasfaltate, pulite e che non esiste un’emergenza rifiuti, ma solo un normale “momento” di difficoltà visto il periodo.

Guardo fuori e vedo un altro mondo, un’altra città.

Per lavoro mi sposto. Salto spesso su via Tiburtina dove dei lavori che dovevano durare due anni stanno li da 6 e dove vedi si e no due operai a prendere il sole in un tratto di lavori che sarà lungo due o tre km. Vado al centro e nei varchi oramai non più presidiati ci manca poco che ci atterrano pure gli elicotteri. Non si passa, tutto bloccato con cassonetti stracolmi. Intanto si parla ancora di funivia…

Parli con amici e colleghi e anche chi, come me votò la Raggi (e da uomo onesto chiedo di nuovo scusa per aver sperato che peggio di Alemanno in fondo non si potesse fare), e nessuno, ripeto nessuno, rivoterebbe mai lei o solo uno che possa essere vicino ai 5 Stelle.

Leggi i giornali e non riesci mai a trovare una notizia positiva, un qualcosa di realizzato o pianificato, solo slogan su quello che si farà entro 5 anni. Ma solo Roma è così?

A leggere di quello che succede a Torino non mi sembra che la situazione di fondo sia molto diversa. Mentre Roma che galleggiava in un mare di “melma” ora non riesce nemmeno più a tenerci fuori il naso, affondata dall’inefficienza e dalla gestione in collaborazione con le mafiette locali della città, a Torino i cittadini che sono sempre stati ad uno standard quantomeno sufficiente, anche nei periodi più bui, iniziano a vedere troppi passi indietro che erano stati fatti passare come necessari per prendere una clamorosa rincorsa verso il mondo perfetto, ma che ora sa tanto di presa per il sedere dopo un anno di continui errori e decrescita.

Ma sui social ancora c’è gente che sostiene che l’Appendino sia un sindaco straordinario

Ho scoperto però che…

…tolta quella manciata di persone di parte che hanno il simbolo M5s sulla foto del profilo o che hanno solo post di propaganda grillina, nessuno dei non schierati ma ancora simpatizzanti M5s vive in una citttà dove c’è un sindaco grillino.

Quando si ha la coscienza sporca si cerca di pulirsela parlando in continuazione di quanto si abbia ragione, anche quando la cosa non è richiesta. I No-Vax ad esempio fanno gruppo per cercare di non sentirsi un imbecille isolato e che ignorano 1000 articoli contro la loro teoria, condividono a rotta di collo quel post scritto da chissà chi e chissà dove che invece avvalora le loro teorie.

Chi invece sa che i No-Vax sono degli imbecilli, non è che lo sta a scrivere tutti i giorni. Si sa e basta…. Scrivere tutti i giorni che Roma è una “melma” una persona intelligente non lo fa, non ne ha i motivi, non deve ingraziarsi chissà chi e cosa per far vedere che lo si sostiene.

Eppure questo metodo di comunicazione funziona… e funziona bene perchè la gente oramai si informa solo attraverso i social (e Casaleggio, per aver avuto questa intuizione, può essere definito lo Steve Jobs del marketing italiano) e vedendo solo post di acclamazione dei propri leader e di diffamazione contro gli avversari politici ci crede, non verifica, si basa sul semplice ragionamento del:

“Se lo dicono in molti allora è vero”.

Ogni giorno che passa questo paese assomiglia di più alla Corea del Nord, dove tutti muoioni di fame ma devono dare sempre un’apparenza pubblica di felicità e di devozione al proprio paese e guai se provi a dire “Sapete che io non è che sia del tutto convinto?”. La gogna mediatica ti aspetta.. ti distrugge… e se non esisti sui social, non esisti più…..

Articoli Correlati