(M5s) A Roma sono i nuovi servi dei “Poteri Forti”

Quante volte li avrete sentiti parlare di poteri forti, mafia capitali, lobby da disintegrare, di portare l’onestà e combattere la corruzione grazie alle loro facce pulite, ai loro curriculum puliti (in effetti anche per le competenze è la stessa cosa) e al loro aver tanta tanta voglia di fare (dal divano di casa)?

Dopo aver regalato Roma a Cerreoni (il Don Vito Corleone dei rifiuti) e aver piazzato contro tutti e tutto la Muraro in giunta, dopo aver permesso ai Casamonica/Tredicine di continuare indisturbati la gestione del racket dei mercatini del rubato, delle caldarroste e degli ambulanti, oggi si sono distinti per un nuovo insuperabile traguardo che non era riuscito nemmeno a Alemanno.

La resa incondizionata ai sindacati dell’Atac

L’Atac a Roma forse è uno dei maggiori simboli di degrato e clientelarismo politico. Un’azienda, che azienda non è, che dovrebbe offire un servizio, che servizio non è, in mano a clan mafiosi che manco Jimmy Hoffa degli anni 60.

L’azienda, infarcita di amici e parenti di politici conta 12.000 dipendenti (fonte), praticamente quanti ne ha Alitalia e praticamente lo stesso numero che gestisce i trasporti di Londra (15 volte pià servita per mezzi e comprende anche le linee ferroviarie provinciali), è un buco senza fine.

Da qualsiasi punto la si guardi è un pozzo senza fondo fatto di appalti clientelari, dipendenti poco produttivi, mezzi vecchissimi.

Marino provò ad infilarci una mano dentro e solo perchè mise qualcuno con l’intento di fare verifiche autonome, scattò l’immediata reazione di tutta l’azienda che non ha e non aveva nessuna intenzione di diventare produttiva, ma solo di mantenere il proprio status di “oggetto con peso politico”.

I Grillini a Roma nei confronti dell’atac, durante la campagna per l’elezione del sindaco, sono stati molto ambigui. Da una parte gridavano alla necessità dello smantellamento di quello che a Roma è oggettivamente uno dei Poteri Forti, dall’altro invece tessevano accordi con i sindati e i dipendenti (non a caso, vedi foto, hanno festeggiato per la vittoria della Raggi) che tra le prime cose che ha fatto (le pochissime) ha subito rimosso l’amministratore delegato Rettoghieri, messo da Marino, per investigare sulle mafie interne all’azienda.

La politica clientelare della Raggi sull’Atac

Daniele Frongia, attuale vice sindaco della Raggi, nel dicembre 2015 commento così il solito “fancazzismo” dei dipendenti Atac che di lavorare durante le feste proprio non ne volevano sapere:

“ATAC festeggia il Natale lasciando a piedi migliaia di romani, turisti e pellegrini. Sembra incredibile ma esiste una capitale europea, quella con il maggior numero di turisti, che a Natale fa mezzo servizio e alle ore 13 “s’è fatta una certa” e chiude le metro. L’annuncio è puntuale quanto sconvolgente Dal 2016 si cambia registro.”

Succede che il 1 Dicembre 2016 i sindacati dell’azienda propongono per le festività un orario ridotto (non vi fa strano che sia un sindacato che stabilisce gli orari lavorativi dei dipendenti pubblici che paghiamo noi con le nostre tasse?) e cioè lavorare solo dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 21:00.

Tanto Roma non è una città turistica e tutti gli stranieri che vengono a Roma sicuramente verranno con l’auto giusto?

Succede che la Giunta Capitolina si è mostrata sdegnata dalla proposta e che sarebbe intervenuta nelle sedi adatte per far rispettare i vincoli contrattuali che potrebbero portare all’interruzione di un pubblico servizio di primaria necessità.

E che è successo?

I Sindacati hanno detto “… se ci obbligate POTREBBERO esserci dei casi di sciopero bianco o di malattia”. E cosa fa il sistema anti POTERI FORTI?

Abbassa la cresta in maniera cosi’imbarazzante che Linda Meleo, assessore ai trasporti pubblici, nega di aver mai intrapreso azioni nei confronti dell’Atac e che accetta la proposta come riportata qui di seguito.

Ma a voi questa politica dell’onestà non inizia a starvi un pò sulle balle? Quanti altri danni al turismo, ultima fonte di guadagno di questa città, dovremmo subire prima di tornare a mangiare bacche e radici? Se voi, come turisti, andaste mai a Praga per la prima volta e vi trovaste (perchè ovviamente non informati) a ore e ore a piedi dal vostro albergo, senza mezzi pubblici, e con quei due o tre taxi che girano che vi toglieranno la pelle di dosso, ci tornereste mai? consigliereste mai di andarci? Immaginate quanto danno economico ci stanno creando questi fannulloni.

Ma per fortuna che c’è l’albero di Natale più brutto del monto a Piazza Venezia a tirarci su il morale.

A riveder l’incompetenza…

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