(PD) Fermi tutti! Marino è stato assolto, ma cerchiamo di non dimenticare

Come già si sapeva sin dal momento in cui fu costretto a dimettersi, Ignazio Marino, Ex (e rimpianto) sindaco della Capitale è stato assolto per la faccenda degli scontrini (Leggi qui). Una storia molto losca. nata in un momento in cui si è trovato contro oltre, ovviamente, alle opposizioni, pure il Vaticano (spiegheremo poi) e schifosamente il suo stesso partito (PD) che ha fatto carte false e accordi con gli altri gruppi presenti in giunta per costringerlo alle dimissioni.

Raccontiamo in breve cosa successe:

La vicenda degli scontrini era nata dopo un esposto di Fratelli d’Italia del 6 ottobre del 2015. Il giorno successivo era stato presentato un altro esposto firmato dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Marcello De Vito, Daniele Frongia, l’attuale sindaco Virginia Raggi ed Enrico Stefano. L’inchiesta faceva riferimento alla consumazione di 56 cene, per una spesa complessiva di 12mila euro, avvenute tra il 2013 e il 2015 in numerosi ristoranti di Roma e di altre città. La Procura aveva chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi dell’ex sindaco che rispondeva dei reati di peculato e falso in relazione all’utilizzo della carta di credito assegnatagli a suo tempo dall’amministrazione capitolina. La procura chiedeva poi altri 8 mesi per concorso in una truffa sui compensi destinati a collaboratori fittizi quando il chirurgo del Pd era il rappresentante legale della ‘Imagine’, una Onlus fondata nel 2005 per portare aiuti sanitari in Honduras e in Congo.

Assolto per tutto tranne “moralmente” per la questione degli scontrini e dell’aver usato la carta di credito comunale per delle cene, non sfarzose, non di favore, ma delle cene di rappresentanza come tutte le persone che svolgono un lavoro da dirigente si vedono obbligati a fare per intrattenere i rapporti con lo strato politico, amministrativo e finanziario che governano la città. Da sottolineare che il Movimento 5 Stelle si alleò appunto con l’estrema destra pur di farlo cadere, con accuse che se dovessimo usare una proporzione dovrebbero portare alla forca, visto quello che sta facendo la sua giunta, tutto il gruppo di Raggi e dei suoi collaboratori.

L’assoluzione esprime un parere di assoluta ingeniutà e imprecisione nell’agire. Ma se oggi, grazie appunto all’assoluta inefficienza e criminosa gestione del comune da parte del M5s, rimpiangiamo Marino e molti lo rivorrebbero a guidare le redini della città, non va dimenticato che proprio adeguato a svolgere il suo lavoro non era e che ha rappresentato, senza che ne fosse direttamente responsabile, una delle pagine più cupi e tristi della politica italiana.

Marino fu quello che come prime disposizioni ordinò la pedonalizzazione dei Fori Imperiali (Bravo!!) ma che non avvertì per tempo i cittadini e non offrì reali percorsi alternativi per chi si doveva recare a lavoro e non poteva utilizzare i mezzi pubblici. Personalmente ancora mi ricordo quelle 3 ore e mezza a distanza di una settimana dalla disposizione del sindaco, per cercare un percorso per arrivare dall’altra parte del colosseo e dove nemmeno i vigili mi seppero dare indicazioni valide.

Marino fu quello che ha vietato gli abusivi nelle zone turistiche e in particolare al Colosseo (Bravo) dimenticandosi però che l’ambulante senza licenza è illegale a prescindere dalle decisioni di un sindaco e che se questi pullulavano in ogni angolo di Roma magari il problema era da cercarsi nella collusione di chi doveva effettuare i controlli e organizzarsi per farlo sparire. Vedere i vigili urbani che si comprano gli occhiali da sole dei marrocchini al Pantheon è l’emblema di una città.

Marino fu quello che prima spaventò l’Atac mettendo Rettighieri come AD (Bravo), ma che lasciò troppo solo senza chiedere supporto per le indagini alle forze dell’ordine e limitandosi a portare dei libri in tribunale convinto che questo potesse bastare a spaventare la mafia dei sindacati interni che gestiscono tutti gli appalti con la malavita.

Marino fu quello che strizzò un occhio ai vigili urbani chiedendo loro maggiore partecipazione al controllo stradale (Bravo), ma senza mai entrare a gamba tesa contro chi ha il 70% del personale che sta in ufficio, in un corpo che invece dovrebbe pattugliare le strade, omettendo di chiedersi che ci fa tutta quella gente in ufficio se pure la gestione delle multe è data in outsourcing.

Marino fu quello che blocco la gestione delle bancarelle ai Tredicine (Bravo), ma senza mai voler far aprire un istruttoria nei confronti di chi al I municipio gli diede campo libero con rinnovi automatici e senza mai voler fare un bando di gara legale (fare una gara dicendo che l’aver vinto in precedenza aveva valore preferenziale, equivale a un’assegnazione diretta).

Marino fu quello che in barba alle minacce del Vaticano (Bravissimo) sposò in campidoglio la prima coppia omossessuale, ma che non cercò consensi negli ambienti LGBT, lo fece perchè era una cosa giusta.

Marino fu quello che si oppose all’imposizione di Renzi di mettere dei suoi uomini nella giunta (Bravino), ma che in un momento in cui aveva deciso di far la guerra al mondo forse perdere l’unico vero alleato politico è stato più che un suicidio.

Da questo momento iniziarono le pressioni per eliminarlo…. la stampa contro, scandali inventati, si fomentava la gente a protestare..

Ma il colpo di grazia fu:

Marino fu quello che un giorno disse al Vaticano “Signori miei, questi 30 milioni di Euro per il Giubileo, per fare lavori su Roma, perchè li devo dare a voi? Mica Roma è vostra. Mi dite quali sono questi lavoro da svolgere e noi li appaltiamo” (Bravo)… e infatti il Vaticano, per voce del Papa stesso (pensa un pò chi ha fatto incazzare) gli si mette contro, gli fa scherzi tipo fargli credere di essere invitato a un convegno del Vaticano negli Usa e poi appena arrivato li , il Papa stesso a mezzo stampa dichiara di non averlo mai invitato e che lui si era imbucato.

Vi rendete conto quanto questi 30 milioni di Euro rendano gossipparo pure un Papa? Ma questa è Roma.. è quella Roma che Marino non aveva capito.

Roma è quella città dove devi entrare in punta di piedi, avere appoggi forti (il tuo partito almeno) e poi fare piazza pulita di collaboratori, quelli che al comune gli dissero, quando gli modificavano gli emendamenti sotto al naso al momento della pubblicazione, rendendoli diversi da quanto avesse chiesto lui: “A Marì.. i Sindaci cambiano, ma qua ce stamo sempre noi”….

Marino non era adatto al ruolo di Sindaco

Siamo sinceri. E’ una persona che vorrei affianco di qualsiasi Sindaco, un vice Sindaco, un capo di gabinetto, ma non è mai stato adatto a comandare le truppe. Troppo impulsivo e idealista da non capire che doveva partire piano e crearsi prima una trincea da cui attaccare il nemico. Scagliarsi contro le truppe nemiche schierate, da solo e con il proprio esercito che l’ha tradito è stato solo uno stupido suicidio.

Stupido lo dico con rimpianto, perchè in fondo è la persona “brava” che tutti avremmo voluto fosse invincibile e non votato al sacrificio che dimettendosi da Sindaco pronunciò delle profetiche parole…

Senza di me, il PD e il Campidoglio saranno travolti dalla corruzione

 

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