Reparto Maternità… La differenza tra le Serie TV e la Realtà.

Sono stato negli ultimi giorni ad assistere una mia carissima amica a superare quell’antica sindrome che tipicamente affligge il mondo femminile e cioè lo “sdoppiamento”… si si avete capito parlo di nascite, maternità ma in particolare di…. ricovero.

Avrete sicuramente sentito parlare della serie TV Reparto maternità dove è tutto cotonato , bello, ordinato, funzionale.. e come potrebbe essere altrimenti dopotutto si parla della parte piu’ importante della vita… come potrebbe non essere romantico, poetico ed affascinante?

Ed eccoci qui all’Umberto I di Roma (meglio conosciuto come Policlinico) dove nella sala di attesa si è venuti a contatto con un mondo che non conoscevo… un universo parallelo fatto di fantasia, creatività ed amore.

 

Come non notare la porta per l’accesso al reparto, dove è possibile leggere dai nomi e date di nascita, ad insulti calcistici a quelli piu’ efferati nei confronti dell’amorevole (ben poco) personale del reparto o l’apocalittica scritta sulla destra che indica da quanto tempo non si provvede a una pulizia (Anche un panno leggermente umido dopo 5 anni l’avrebbe cancellata la scritta)

Posso capire il voler dare un nome esotico al proprio figlio se già di tuo ti chiami Ermenegildo e lei Concettina Immacolata ma…. almeno… CAVOLO!! Scrivilo bene…

Ma la fantasia dei personaggi in attesa pre-parto supera ogni immaginario come ad esempio i richiami a forme poetiche (di altri mondi… ) con rima baciata con tanto di fiorellino. Poi c’e’ “il cronologico”. Quello che deve dettagliare tutto riportando ore, sensazioni e nefandezze. Per non parlare poi della saggezza dei Nonni che scrivono anche loro sul muro un bel “Bello de nonno esci che me so rotto il caz…”. Poi c’e’ la guerra tra poveri in cui si insultano tra loro sia per via di qualcuno che ha scritto il nome della figlia “suyana” troppe volte o quelli tra squadre di calcio (sono due foto distinte ma le vedrete in galleria) in cui il papà felice non vede l’ora che il figlio cresca per portarlo allo stadio a vedere la Roma, un altro padre si aggiunge dicendo che anche lui lo porterà insieme al figlio dell’altro ed alla fine (seconda foto) uno della Lazio scrive.. si si portateli cosi’ mio figlio gli tira i sassi…

Ma qual’e’ la chicca piu’ bella che io ho trovato dentro questo ospedale? sicuramente, insuperabilmente, oggettivamente questa foto!!!!

Beh.. perchè si sà che in Italia alla fine basta metterci un cartello

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