Roma: La balla degli incendi causati dai piromani

Da Nord a Sud con la mancanza di piogge gli incendi percorrono tutta la penisola Italiana. Il Vesuvio devastato, Roma che ricorda tanto il periodo Neroniano. Per quanto riguarda la capitale d’Italia immediatamente l’amministrazione M5s capitolina, cascando dalle nuvole, ha subito dato la colpa alla malavita, ai complotti, ai nemici nel PD e ai piromani occasionali che tutti insieme tramano contro il “BUON” governo della città.

Signori miei per favore.. Che esista qualche svitato, come sempre sono esistiti, che da fuoco a un campo non c’è nessun dubbio, ma costruire una linea politica, che per di più i giornali evitano di approfondire, è veramente un’idiozia.

La malavita non c’entra

I primi colpevoli sono sempre “i poteri forti”. La malavita che da fuoco ai boschi perchè poi li chissà che ci costruiscono dopo… voi ci credete ancora a questa favola? Vi spiego subito perchè la malavita non ha niente a che fare con tutto questo perchè non ne può trarre profitto. Esiste infatti una legge (grandissima legge) datata 21 novembre 2000, n. 353 o L. 353/2000 che disciplina la gestione del territorio a seguito di eventi incendiari dolosi o fortuiti di un territorio.

Art. 1: (Finalita’ e principi). Le disposizioni della presente legge sono finalizzate alla conservazione ed alla difesa dagli incendi del patrimonio boschivo nazionale quale bene insostituibile per la qualita’ della vita e costituiscono principi fondamentali dell’ordinamento ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione.

(Si fa riferimento solo ai boschi)

All’art. 10 della stessa legge è testualmente detto: Art. 10. (Divieti, prescrizioni e sanzioni)
1. Le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni……omissis….

Insomma mi spiegate voi quale interesse potrebbe avere la malavita a bruciare un bosco se poi non ci può più costruire, non potendo cambiarne la destinazione d’uso per QUINDICI anni ? Non farebbero prima a corrompere qualcuno come sempre fanno e cambiare direttamente l’accatastamento?

Capite che è piuttosto illogico no?

Per di più l’ente forestate è obbligata a reintegrare il dorso boschivo distrutto dagli incendi, quindi dove prima c’erano gli alberi, ci saranno altri alberi.

E invece basta girare per Roma e dintorni e notare come qualsiasi appezzamento di terreno comunale (e non) ha erba alta un metro secca, piante secche, alberi secchi, cartacce e immondizia. Basta un micro pezzetto di vetro di una qualsiasi bottiglia buttata li che con il sole fa da lente d’ingrandimento e da il via alla combustione.

Dare la colpa agli altri è la prima cosa che un inetto e incompetente risponde davanti alle proprie responsabilità.

Facciamoci un’altra domanda. Da quanto tempo non vengono manutenute tutte quelle zone che hanno preso fuoco a Roma? Fateci vedere gli stanziamenti e gli interventi e poi se chi doveva fare il suo dovere l’ha fatto, allora vediamo se veramente c’è stata una causa dolosa.

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