(Società) Stadio As Roma. E se nemmeno il calcio smuove gli italiani

In un paese dove abbiamo assistito alle peggiori nefandezze politiche, ci siamo sempre dimostrati un popolo incapace di scendere in piazza così come sta accadendo questi giorni in Romania per contrastare una legge che avrebbe salvato i corrotti.

Le ultime manifestazioni degne di nota nel paese sono state quelle in cui si aspettavano le dimissioni di berlusconi e poco altro. Nemmeno gli scioperi generali fanno più notizia e le giornate dedicate a manifestare i propri diritti, vengono usate da 3/4 dei partecipanti per starsene a casa o sbrigare servizi.

In particolare quando scioperano i trasporti, puntualmente di venerdì o poco prima o dopo un ponte (Roma Caput Mundi in questa specialità) nemmeno si riesce più a capire i motivi di questa agitazione.

Ma all’italiano non toccare il calcio o si ribella

Siamo un popolo Panem et Circenses, rimaniamo incondizionatamente tifosi, senza se e senza ma.

Giustifichiamo tutto, perché, ci mancherà pure il pane, ma per carità non toccateci i circenses! Il calcio è lo sport più bello del mondo, ma non sottovalutiamo il suo potere: è diventato uno strumento per anestetizzare il cervello e sviarlo dai problemi reali. Nuovo oppio dei popoli.

A Roma il partito del No a Tutto, l’M5S, ha creato così tanti disastri nel rifiutare qualsiasi proposta di rinnovamento grazie a Berdini, l’assessore all’urbanistica che sa solo ripetere che impedendo agli investitori di investire senno ci guadagnano (ma dai?), che tutto è fermo, anzi sta regredendo.

Società che chiudono, investimenti che fuggono via e non ultimo lo scandalo dell’ostracismo sulla realizzazione dello stadio dell’As Roma che, come vi diciamo da sempre, rasenta il ridicolo, quasi una vendetta personale contro qualcosa o contro qualcuno.

Succede però che sia bastata un’uscita pubblica dell’allenatore Spalletti e dell’uomo simbolo Francesco Totti per ricordare che lo stadio a Roma si deve fare, che improvvisamente le masse si sono svegliate e hanno iniziato a vedere quello che prima non volevano vedere

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Mai come in questi giorni ho visto attacchi e insulti alla Raggi e all’M5s, quasi come che tutto quello che fosse successo prima non fosse problema loro. Gli hanno toccato la loro squadra e ora il popolo è quasi pronto a scendere in piazza per rivoltare la città e cacciare via l’invasore.

Lo faranno? Veramente avremo una sollevazione popolare? Tutto dipende dalle condizioni che verranno poste per la realizzazione dello stadio. Ci sono solo due possibilità

O troveranno un accordo con l’AS Roma per realizzarlo (ai romanisti delle torri commerciali frega, ingenuamente, molto poco) oppure se la società che gestisce la squadra di calcio accennerà all’eventualità di ritirarsi da Roma per l’impossibilità di realizzare il progetto, vedrete fuoco e fiamme come nemmeno potete immaginare

Personalmente mi rammarico per due cose.

E’ possibile che in italia ci si muova soltanto quanto al popolo toccano il calcio ? Ma quanto possono essere inetti i grillini a non capire che non cedendo, che sia giusto o no, sullo Stadio dell’AS Roma si stanno condannando a morte?

Alle prossime elezioni chi voterà mai un grillino se ha la speranza che la propria squadra di calcio possa realizzare il proprio stadio e uscire fuori dalla mediocrità?

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